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Fascismo, orrore: stampa legata

Il fascismo fu antidemocrazia, orrore oppure è solo colpa degli storici di parte (pare la pensino così in tanti, fra cui l'attuale classe dirigente missina e non) che la dipingono diversa e molto peggiore di quanto fosse? Porsi questa domanda è davvero inutile, dato che la risposta, quella più scontata, coincide con la corretta: fu non solo orrore, ma vergogna.
I disastri, a livello di sconvolgimento della società, sono ben noti a tutti. Qualcuno, in una conversazione recente sull'argomento, ribattè che "le piazze, quando parlava il Duce erano piene, dunque alla gente andava bene così".
Ho risposto che c'è bisogno, per un'analisi storica, di puntare molto anche sull'antiquaria, analizzare una società, realtà: l'Italia viveva in maniera ignorante, con altissime percentuali di demagogia questa poteva benissimo essere soggiogata. E' quello che fece il regime fascista. Poi, laddova questo non bastasse, comunisti, popolari, liberali e altri erano trattati di un bene mai visto: venivano loro offerte anche delle porzioni (anche larghe) di olio di ricino. Per non parlare delle leggi raziali.
Concludo citando "i volti del consenso", libro allegato all'Unità un anno fa, trattando questo di quello che è il nostro dovere: l'informare.
"il sostrato antisemita può essere circolante nelle università (nelle quali il regime aveva ormai dettato legge, ndr) può essere valutato come la cartina di tornasole dell'essenza intimamente razzista di un regime che aveva strutturalmente bisogno della lotta contro i diversi per garantire la sua sopravvivenza".
Insomma, l'invasione nei confronti di libertà, cultura, nella fattispecie vita, da parte di un regime fascista (termine sorto proprio per merito(colpa) di Mussolini e trapiantato all'estero) che era un mix fra nazionalismo, nazionalsocialismo, razzismo: per meglio dire, una sete di potere. Prima le armi, poi le menti. Prima il potere, poi le libertà.
Non diverse furono la Russia di Stalin, la Germania di Hitler, il Portogallo di Salazaar, la Spagna di Franco: lo speciale di Liberazione su Stalin intitolato "mai più" fa capire che è sempre meglio, quando il passato di una sigla o ideologia è imbarazzante, una stretta di mano e una forte parola di scuse.

Testi consigliati sull'argomento:
Marcia su Roma e dintorni - Emilio Lussu
I volti del consenso - de l'Unità, disponibile nello store del giornale diessino
Dal fascismo alla democrazia - Norberto Bobbio
A proposito di Mussolini - Dennis M. Smith (da noi recensito su Antifascismo)
Storia dell'Italia moderna - Giampiero Carocci
L'Italia in camicia nera (Storia d'Italia) - Indro Montanelli
Il secolo breve - Eric Hobsbawn

Pubblicato il 16/8/2005 alle 15.23 nella rubrica Antifascimo.

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