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Cosi si può negare il regime mediatico

Anche oggi ascolto Radio Radicale. Mamma mia credo che stavolta mi arrenderò. Lucia Annunziata, epurata o comunque emarginata dalla Rai ai suoi tempi, già di recente aveva detto che in fondo questo non è "regime e bisogna guardare queste valutazioni nel lungo periodo"...

Più lungo di quattro anni, vorrei chiederle. Già se la prese parecchio con lei l'ex direttore dell'Unità Furio Colombo, nell'editoriale domenicale, al solito lunghissimo, ma davvero forte e sincero. Duro contro una sua "amica e collega" che non può voltar le spalle proprio ora, a coloro che denunciano il regime. Già il fatto che Liguori, Rossella e altri avessero fatto parte delle file comuniste e socialiste e poi si siano convertiti al Berlusconismo, deve far riflettere. Un film e un libro si chiamano "l'odore dei soldi", e questo potrebbe bastare a capire come mai l'intellettualità italiana pian piano segua e si appoggi a questa strampalata destra. Per fortuna i giornali di sinistra sono i più letti, menti come Biagi e Colombo ancora oggi, a più di settanta/ottantanni, ci attirano e si fanno leggere, apprezzare.

L'idea di regime la chiarisce Giorgio Bocca, a mio avviso il più grande giornalista vivente (dopo la morte di Indro), all'inizio del suo ultimo libro, l'Italia l'è malada. Vi sfido a leggerlo e dirmi, dopo le sue esposizioni e lamentele, e prove dell'esistenza di un regime mediatico, che Furio Colombo si sia sbagliato. Impossibile. Davvero, Bruno Vespa, Giorgio Masotti e sicuramente taccio perchè avrei bisogno di venti blog per continuare l'elenco: cali d'ascolto, vedi i confronti con i tempi di Biagi e Santoro, ma va bene così. Perchè poi Mediaset, sia grazie ai cali di qualità e le censure in Rai sia grazie alla legge Gasparri (che Feltri stesso disse essere "filomediaset") sta guadagnando alla grande. Sta guadagnando tutto,di gran lunga.

E cosa ci combina Lucia Annunziata, ricordo anch'ella vittima del regime due anni orsono? Scrive su La Stampa (ma confidiamo sulla saggezza del nuovo direttore Anselmi) che in fondo la parola regime è esagerata. L'ha detto anche Bertinotti: e qua il segretario del PRC sbaglia di grosso!

Il regime c'è eccome. Basta guardare la TV! E la Annunziata, mi riallaccio alla trasmissione di Radio Radicale (la presentazione di un libro di Andrea Romano), va a dire davanti ad una platea forse un po' troppo annoiata (visti i tempi lenti della cosa, parla anche Amato!) che in Inghilterra "non è cosa da tutti i giorni sentir palare male di Blair dai media inglesi". Come? Come come come?

Forse ho capito male, perchè io l'Indipendent l'ho letto più volte, e addirittura una volta titolò: "un governo (quello di Blair, ndr) alla bugia: sei ragioni inequivocabili per le quali questa guerra è illegale". E viene a dire che in GB nessuno parla male del Prime Minister?

Chissà dove vive, anche Amato sta dicendo varie idiozie, ma va bene così...tanto a parte gli ascoltatori di Radio Radicale, nessuno li starà ascoltando...

Pubblicato il 9/8/2005 alle 12.40 nella rubrica Corsivo.

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