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Cosa si intende per licenziamento ingiustificato? Sull'articolo 18 (prima parte)

  • Cosa si intende per licenziamento ingiustificato?
  • In merito all'Articolo 18 e alla polemica Bertinotti-Cofferati riguardo referendum di qualche tempo, che fra le altre cose consiglio di approfondire con l'ottima analisi fatta da Giovanni Floris nel libro "Una cosa di (centro) sinistra" (Mondadori), ecco un ottimo brano per capire meglio "cosa si intende per licenziamente ingiustificato", cioè quello che il PRC e i sindacati (pur con il singhiozzo) volevano estendere anche alle aziende più piccole, con meno di 15 dipendenti...

    "L’art. 2119 c.c. disciplina sia il licenziamento sia le dimissioni senza preavviso per giusta causa, facendo riferimento al verificarsi di "una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto".

    L’art. 3, legge 15 luglio 1966, n. 604 fornisce, invece, la definizione del licenziamento con preavviso per giustificato motivo, riferendolo o a "un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali" (il cd. giustificato motivo soggettivo), ovvero a "ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa" (il cd. giustificato motivo oggettivo).

    Quindi: si definisce licenziamento ingiustificato il licenziamento privo di una motivazione reale collegata esclusivamente allo svolgimento del rapporto di lavoro (es.: lite con passaggio a vie di fatto in azienda, danneggiamento doloso di attrezzature e materiali, furto, minacce a superiore, mancanza di lavoro, ecc.). Sono pertanto escluse tutte le motivazioni di valutazione soggettiva riguardante il lavoratore (es.: fede politica o religiosa, etnia, sesso, opinioni personali, iscrizione al sindacato, adesioni a scioperi, ecc.)

    Come viene sanzionato il licenziamento ingiustificato?

    Il licenziamento "privo di giusta causa o giustificato motivo" (cioè ingiustificato) viene oggi sanzionato diversamente a seconda delle dimensioni occupazionali del datore di lavoro:

    Datori di lavoro con più di 15 dipendenti nell'unità produttiva (o più di 5 dipendenti se impresa agricola)

    Datori di lavoro con più di 15 dipendenti nel territorio comunale (o più di 5 se impresa agricola) a prescindere dal numero dei dipendenti nelle singole unità produttive

    Datori di lavoro con più di 60 dipendenti in ambito nazionale a prescindere al numero dei dipendenti nelle singole unità produttive

    Oggi è previsto che se il Giudice del Lavoro riconosce l'illegittimità del licenziamento, con sentenza ordina all'imprenditore:
    di reintegrare il lavoratore nel suo posto di lavoro
    di risarcirlo corrispondendogli tutte le retribuzioni dal giorno del licenziamento sino al giorno della effettiva reintegrazione al lavoro, compreso il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali (in ogni caso il risarcimento non potrà essere inferiore a 5 mensilità di retribuzione)


    Inoltre, fermo restando il diritto al risarcimento del danno sopra indicato (tutte le retribuzioni dovute dal momento del licenziamento al reintegro al lavoro, e comunque un minimo di 5 mensilità), il lavoratore ha la facoltà di chiedere al datore di lavoro in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, una indennità pari a 15 mensilità di retribuzione globale di fatto (quindi compresa la 13ma, 14ma, TFR).

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    Per i dipendenti di datori di lavoro che nelle singole unità produttive, o nel totale di più unità dello stesso comune, non raggiungano i 16 addetti (oppure i 6, se impresa agricola) e che abbiano, nel totale delle unità produttive suddivise in più comuni, più di 15 dipendenti e meno di 60 in totale, è' il datore di lavoro che può scegliere fra la riassunzione del lavoratore o la corresponsione di un risarcimento del danno

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    Per i datori di lavoro con meno di 16 dipendenti il risarcimento economico a loro carico può variare da 2,5 a 6 mensilità di retribuzione globale di fatto

    Per i datori di lavoro che abbiano più di 15 dipendenti la misura del risarcimento è rapportata all'anzianità del lavoratore in azienda, ed è la seguente:

    Fino a 10 anni da 2.5 a 6 mensilità di retribuzione
    Da 10 a 20 anni da 2,5 a 10 mensilità di retribuzione
    Oltre 20 anni da 2,5 a 14 mensilità di retribuzione
    "

    materiale tratto da www.cgiltoscana.it


    manifesto PRC per il referendum Art.18


    Pubblicato il 8/8/2005 alle 18.48 nella rubrica Repertorio.

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