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Feltri: non solo berlusconiano, ma anche monarchico

I monarchici oggi non finiscono con Alleanza Monarchica. Ecco che vi mostriamo altre rarità, decisamente impegnati in questo compito: riaffermare l'ideale monarchico in Italia, guardare verso l'alto o altre filosofate del genere.
Pensate che, ufficialmente anche se non lo sa nessuno, "Libero" è il loro giornale ufficiale. Uhm, penserete, ce ne saranno tanti di giornali con quel nome. E invece è proprio quello. Quello diretto da Vittorio Feltri, e nella pubblicità in TV al momento del lancio, anni fa, della testata, si diceva "esce Libero, il nuovo quotidiano di Vittorio Feltri", mica il giornale dei monarchici. Già il sito, monarchici.org, è poco di frequente aggiornato. Ma almeno così Libero sembra indipendente.
La politica che il Movimento Monarchico Italiano vuole la pubblichiamo con una semplice citazione dalla loro home page:

"Il Movimento Monarchico Italiano è un movimento politico-istituzionale libero, indipendente, democratico con un gruppo parlamentare trasversale, attivo sui grandi temi della riforma dello Stato.

M.M.I. è un movimento impegnato nella salvaguardia della Nazione Italiana, di ogni sua realtà, anche fuori dal territorio dello Stato, nella Nuova Europa.M.M.I vuole l'abolizione della tredicesima disposizione transitoria della Costituzione italiana che costringe i discendenti maschi di Casa Savoia ad un assurdo ed "antieuropeo" esilio.M.M.I. vuole l'indipendenza e la neutralità del vertice dello Stato.M.M.I. vuole la democrazia del cittadino con un sistema elettorale moderno, uninominale, in cui anche la scelta dei candidati nell'ambito di ciascun schieramento venga fatta dagli elettori mediante elezioni primarie.M.M.I. vuole uno sviluppo equilibrato nord-sud, contro ogni separatismo.M.M.I. vuole promuovere la cultura di un nuovo "senso dello Stato".M.M.I. non proviene dall'alto, ma guarda in alto, vivendo l'ideale monarchico come impegno civile, politico culturale per il progresso della Nazione.M.M.I., quale testimonianza della sua indipendenza di giudizio, ricorre all'autofinanziamento".

Dunque un gruppo trasversale. Ma fantasma, oserei dire. Notiamo, ma spulciando il sito, che Feltri effettivamente si occupa di monarchia o questioni simili, tanto da "prestare" il suo giornale. Leggiamo che: si svolge a Roma, sotto la presidenza di Vittorio Feltri, la presentazione del Manifesto politico dei monarchici per il 2001.


Continuo a dire che non capirò mai come una persona possa defininirsi monarchica, cioè permettere che certe persone, una persona in particolare per l'epoca in corso, debbano avere il diritto di essere la carica più alta dello stato, solamente perchè facenti parte di una famiglia particolare. L'unico merito, insomma, di un Re sarebbe appunto (anche se alcuni re possono essere ottimi, resta la questione) essere nato da quella donna, sposata con quell'uomo, Re o Principe che sia. La meritocrazia napoleonica allora dove va a finire? E il rappresentare con orgoglio la propria nazione e vedere riflesso nel proprio Capo di Stato l'Italia intera?
Quale merito ad esser nati da una famiglia piuttosto che da un'altra!
Io non sono patriota, ma sicuramente penso che il paese non meriterebbe mai una monarchia, visto anche il ruolo di "non-garanzia" che il Re mostrò lasciano strada libera e aprendo le porte del potere al Duce Benito Mussolini.
Valli a capire sti monarchici. Se mai ce ne fossero dubbi, dopo aver sentito di Feltri in questo movimento, capiamo che "la monarchia è di destra" e che "non un solo voto di sinistra andò alla casa Savoia in quel lontano 2 giugno 1946.

Pubblicato il 8/8/2005 alle 15.53 nella rubrica Lo sapevate?.

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