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Esistono ancora dei monarchici italiani oggi, dopo 59 anni..alla frutta

Qualcuno mi disse: ci rivuole una bella Monarchia in Italia per risolvere i problemi.
Inutile negare che risi non poco. Questo dialogo avveniva un anno fa, ed ora, nel viaggio attraverso il web alla scoperta dei vari e più sconosciuti partiti, analizziamo e presentiamo chi davvero ci crede a quella frase in corsivo qua sopra.
Dopo il fallimento al referendum istituzionale del 1946, il PDI (Partito democratico italiano) confluì nel PLI (liberale), che fra l'altro era uno dei pochi partiti ad aver dato indicazione di voto verso la monarchia in quell'occasione. Al posto del vecchio PDI sorse allora il Partito Nazionale Monarchico.
Come possiamo leggere nel sito di Alleanza Monarchica, il partito attuale proclamatosi erede di tali formazioni, "il P.N.M. partecipò a tutte le elezioni amministrative e politiche, ottenendo anche clamorosi successi. Nel 1952 conquistò Napoli ed altri 5 capoluoghi di provincia. Nel 1957 arrivò alla massima espansione, conquistando 56 seggi parlamentari".
Ma il partito, pieno zeppo di fascisti o nostalgici del regime, si posizionò definitivamente a destra, ma non solo una destra elitaria e, diciamo, nobile, ma missina entrando a far parte e confluendo nel Movimento Sociale Italiano. Tuttavia, "una parte consistente del partito rifiutò questa operazione giudicandola compromettente per la causa monarchica, e costituì l'Alleanza Monarchica (A.M.) per continuare a lottare per la Monarchia in piena indipendenza".
L'attuale AM (Alleanza Monarchica), fondata dopo tale scissione e giunta allo stato attuale delle cose per mezzo di una fusione con altri gruppi pro-monarchia, ha un forte e antico giornale di partito, "Italia reale", e ha sedi in tutta italia. Aprendo il sito ufficiale, è immediato l'arrivo della Marcia Reale nelle nostre casse audio, e gli interventi degli esponenti e giornalisti e intellettuali monarchici leggibili ci fanno capire che il partito non vuole stare nè a  destra nè a sinistra. Il bello è che loro credono ancora alla possibilità di un ritorno dei Savoia, seguono gli eredi al trono ora in vita, pubblicano reportages e dossier storici sui vecchi Re d'Italia, commentano la politica italiana in chiave federalista con l'indispensabile ripristino di una monarchia costituzionale per meglio difendere e rappresentare l'unità della patria e della nazione.
Italia Reale
il giornale di partito di Alleanza Monarchica

Da notare anche che la vecchia denominazione era "Alleanza Nazionale Monarchica". Se è vero che molte cose sui nomi sono casualità, è pur notabile che la parola "nazionale" al posto di "italiano" (che è il classico aggettivo da partito, ndr) è tipica del regime. Già si chiamò Partito Nazionale Fascista quello che prese il potere negli anni venti, Destra Nazionale era il sottonome dell'MSI e ancora oggi nel nome di AN, "nazionale" è sinonimo di missino.
Pur dicendo di voler stare nè a destra nè a sinistra, i monarchici del 2005 esprimono e mostrano, giacchè era prevedibile, idee abbastanza destroidi, quasi reazionarie. Nel loro programma fare il massimo per il ripristino della democrazia entra in collisione con l'articolo 139 della Costituzione : la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione. E allora essi lanciano un sondaggio nell'Home Page chiedendo ai lettori (ovviamente in maggioranza favorevoli ai Savoia) che rispondono che tale articolo andrebbe abolito. Pur non avendo tanti sostenitori, il partito specie al Sud presenta una forte disposizione di sedi e uomini. Infatti al referendum, se si fosse votato solo nel Mezzogiorno, Re Umberto sarebbe rimasto dov'era. Anche e soprattutto nelle Isole la Monarchia aveva stravinto. Metà dei voti democristiani erano monarchici, anche de De Gasperi, reggendo le redini del Governo provvisorio, ovviamente vedeva meglio la Repubblica.
Fatto sta che per fortuna vinse la forma istituzionale attuale, ma è ovvio che il partito in questione, la cui poltrona di segretario è occupata dal dottor Franco Ceccarelli, ha in mente di continuare la sua opera politica e il suo progetto per la monarchia. Anche e soprattutto ora che i Savoia sono di nuovo a casa.
Benvenuto su Alleanza Monarchica
Non credo che la gente dia molto ascolto ad una formazione così poco in vista e seguita. Saranno bastati quasi sessantanni di repubblica per farci capire che quella scelta fu giusta?
Anche perchè il Re aveva spalancato, come d'altronde fece il papa, le porte a Mussolini, e dunque condivideva con i gerarchi grandi responsabilità per il male che il fascismo fece al paese...
(simbolo di AM)

Pubblicato il 8/8/2005 alle 15.31 nella rubrica Lo sapevate?.

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