Blog: http://iosonolaico.ilcannocchiale.it

Ma che vuol dire "socialismo liberale"?

Ascolto Radio Radicale molto spesso, quando lavoro al computer o sono in auto. Lo faccio perchè spesso e volentieri trovo dei temi interessanti, insieme ad un'ottima rassegna stampa mattiniera. Poco fa, nell'ascoltare uno dei non rari "monologhi" degli ospiti della radio pannelliana, è stato sottolineato che, fra le varie etichette che avrà l'Unità Socialista (unione o federazione fra SDI, Nuovo PSI e Radicali), la radice riformista sarà accompagnata da quella "liberale".
Già il Leader Maximo D'Alema, con qualche mossa e uscita, ci aveva dato un esempio di "liberalismo di sinistra" che francamento in pochi, soprattutto chi conosce il suo passato nei comunisti, avevano capito.
Enrico Boselli, è vero, è un allievo di Craxi. O comunque è cresciuto in quella scuola.
La cultura socialista europea occidentale (dagli anni della guerra fredda), s'è sempre permessa di "prendere" dalle politiche
liberali. Il New Labour bairiano ne è la prova. Tuttavia, essa l'ha sempre fatto con un briciolo di discrezione. Invece, il leader dello SDI, in un discorso relativo all'alleanza con il partito di Pannella e Capezzone, parla appunto di matrice liberale che ha sempre contraddistinto, messi al centro dalla pressione dei due partiti di massa, i vecchi PSI e Partito Radicale. Dunque non sarà come avevo pensato, un passo dei craxiani (demichelisiani suona troppo male, scusate) verso sinistra, riformista o no che sia. Ma sarà un passo di Boselli, la cui ottima vena politica s'era potuta notare negli ultimi anni, in particolare riguardo alla legge-biagi, verso destra. Come minimo verso il centro. Il tutto, ovviamente, all'interno dell'Unione, ma non nell'Ulivo. Chi ci capisce qualcosa è bravo.
Abbiamo in generale capito che, fra una conferenza e un articolo nelle varie edizioni de l'Avanti!, i socialisti si contraddicono: ricordo che dal palco di Cagliari, durante la campagna elettorale per le provinciali, Enrico Boselli avesse criticato duramente la Legge Biagi. Che ledeva i lavoratori e i loro diritti. Tale legge è il più limpido esempio di legge liberale. E Boselli, definendosi, fra le mille sigle e aggettivi, liberale, ci fa storcere il naso. Il prossimo passo? Smettere, nei comizi e nelle riunioni, di introdurre le relazioni con il saluto "cari compagni.." potrebbe essere la mossa giusta.
Ma non basterebbe, semplicemente, chiamarsi "socialisti"? Almeno
la difesa dello stato laico dovrebbe essere una prerogativa che mette in comune Pannella, De Michelis e Boselli, e "socialista" è praticamente un sinonimo di Laico.

Enrico Boselli (foto Rainews24)

Pubblicato il 6/8/2005 alle 18.28 nella rubrica Corsivo.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web