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Ormai la politica sembra il campionato di calcio:si candiderà anche Vieri di questo passo!

Qualcuno recentemente, a ragione, mi ha detto “ma come fai tu a lamentarti della frammentazione in troppi partiti dell’Italia se poi sei tu stesso a criticare i tuoi vicini di casa della politica?”. Sapete cosa gli ho risposto? Gli ho ricordato come, in Francia, in occasione del referendum sulla Costituzione Europea, il signor Fabrius ha scelto, disobbedendo ai capi del Partito Socialita, di fare la campagna elettorale per il no. C’è stata qualche polemica ma nulla più. Dopo un po’ s’è ripreso con la solita e regolare “azione” politica d’oltralpe. In Italia, invece, dopo che Fini aveva annunciato i suoi 3 Sì al referendum sulla fecondazione assistita, a quorum fallito, Alemanno e soci lo hanno messo in discussione. Aldilà del rais finale, qua in Italia c’è troppo poco la tendenza alla variabilità della politica. Lo stesso fuggitivo atteggiamento dei Comunisti Italiani (il cui segretario, è bene ricordarlo, lo considero uno dei più preparati politici nostrani) all’epoca della fiducia al governo D’Alema, è eloquente. O la scelta, senza mezzi termini stramba, di dividersi in ventimila tronconi dei democristiani.
Quali sono le ricette per rendere meno frammentario il nostro panorama politico? Cosa bisogna pretendere e auspicare? A me, e penso anche ad altri, basterebbe non vedere nell’urna quello che vediamo ad ogni votazione: un albun di figurine panini sulla serie A.
I repubblicani sono divisi; i liberali non ne parliamo; i cattolici hanno proprio schizzato da tutte le parti; i comunisti fra pentiti-revisionisti-conservatori-ribelli sono anche loro non uniti; i neofascisti si sono sparsi in varie alternative sociali o fiamme rautiane o destre nazionali che più disuniti non pensarlo neanche; i socialisti hanno bussato alle porte delle varie coalizioni, nei partiti, e ora vogliono creare di nuovo (solo loro, ma fanno bene, è il loro scopo e dovere) l’Unità socialista. In questo clima, dove SOLO i socialisti (che pure in cento anni avevano avuto la storia più frammentata di tutti, lavorano per ricreare il vecchio partito, la democrazia sembra davvero un campionato di calcio. E siccome nel calcio vince il più ricco, e molti lo fanno anche con delle truffe che non tutti scoprono subito, o ci sarà una nuova tangentopoli oppure, quando uno straniero vorrà vedere la nostra bandiera politica, ci dirà “ che squadra tifi?”

Pubblicato il 4/8/2005 alle 17.51 nella rubrica Corsivo.

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