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Elezioni e primarie_ Lettera ad Asor Rosa e agli "arcobaleno" - Liberazione

Carissimo Asor Rosa, cari amici e amiche, compagni e compagne che proponete una lista arcobaleno per le prossime elezioni politiche del 2006,
capisco qual è il problema fondamentale che voi ponete. Questo: come rendere politicamente pesanti, influenti, le forze della sinistra radicale. Cioè in che modo stabilire, nel centrosinistra, un equilibrio di idee e di progetti più favorevole alla sinistra, che impedisca all'Unione di diventare una alleanza fortemente spostata - nei suoi programmi, nella sua cultura, nel suo modo di esprimersi, nei suoi leader - verso il centro dello schieramento politico.

E' un problema serissimo. In Italia, per la prima volta, sta nascendo una alleanza di centrosinistra senza limitazioni a sinistra, cioè diversa da quella che negli anni '60 si fondò sull'asse Dc-Psi, con l'esclusione del Pci, e diversa anche dall'Ulivo degli anni '90, al quale non partecipava Rifondazione comunista. Proprio la rilevanza di questa novità ci impone un particolare impegno. Qual è l'obiettivo che ci poniamo? La creazione di un governo di centrosinistra che rompa con gli schemi del liberismo (quelli che hanno condizionato pesantemente il governo ulivista dello scorso decennio, e ne hanno decretato la sconfitta) e avvii riforme profonde, e cioè realizzi una società dove i diritti dei lavoratori contino più dei profitti, la difesa dei beni comuni più del mercato, dove il ruolo delle donne rovesci il patriarcato, la lotta alla povertà diventi una priorità, i migranti - in quanto donne e uomini - abbiano gli stessi diritti delle donne e degli uomini nati in Italia. E una società che consideri la pace e l'aiuto alla crescita dei paesi poveri un valore indiscutibile, e la libertà un diritto non negoziabile (con nessuno, neanche con la Chiesa). E così? Più o meno penso di sì: ho letto queste aspirazioni nei molti articoli di Asor Rosa, nelle dichiarazioni di Pecoraro Scanio e ancora nell'intervista rilasciata ieri da Oliviero Diliberto al "manifesto". Il problema è come scegliere lo strumento politico più adatto per ottenere il risultato che vogliamo. Mi sembra di capire che voi - in varie forme - proponete una alleanza elettorale che permetta di unificare forze diverse, che oggi si collocano alla sinistra dei Ds e della Margherita, e le renda in questo modo più autorevoli ai tavoli del negoziato.

Avremo tempo per discutere e parlare di queste cose nei prossimi mesi. Tenendo conto del fatto che all'interno delle forze che si collocano alla sinistra dei Ds e della Margherita ci sono anche molte differenze che non è giusto nascondere. Per esempio sul tema cruciale della nonviolenza, sull'idea di libertà, sulla politica internazionale, sull'economia, sulla difesa dell'ambiente. Su molti altri temi invece ci sono buoni livelli di unità, come dimostrano il voto in Parlamento sull'Iraq, e poi il voto sulle leggi speciali, che hanno visto Rifondazione, i Verdi e il Pdci saldi su una posizione comune di netta opposizione.

Piero Sansonetti - 01-08-05 - da Liberazione

Pubblicato il 1/8/2005 alle 15.58 nella rubrica Diario.

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