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Primarie del centrosinistra? - da Liberazione

Imigranti potranno votare alle primarie, cioè alle elezioni dove si sceglierà il candidato premier del centrosinistra - Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Pecoraro Scanio o Mastella - che alle politiche di aprile 2006 sfiderà Silvio Berlusconi. Così, per la prima volta in Italia, gli stranieri - ma solo se regolari e residenti nel nostro Paese - potranno segnare la loro preferenza politica in una scheda. Il voto si limiterà ad un solo giorno, domenica 16 ottobre. Sono queste le due decisioni di maggiore rilievo emerse dalla riunione dell'Ufficio di Presidenza della "Primaria 2005", l'organo rappresentativo di tutti i partiti dell'Unione, che, tra le altre mansioni, deve scrivere le norme - sui seggi, sugli scrutatori, le modalità di voto - delle primarie. Perchè le primarie in Italia non si sono mai fatte. La partecipazione dei migranti è una vittoria sulle resistenze dell' Udeur e della Margherita: «perchè farli votare se poi alle politiche non lo potranno fare?», ha argomentato Clemente Mastella, mentre Francesco Rutelli si dichiarava poco convinto ma più aperturista. «Con le primarie l'Unione dà il meglio di sè», ha dichiarato con soddisfazione Fausto Bertinotti, «perché chiamandoli al voto li pensa già cittadini».

Rimane ancora un punto da chiarire: come e dove gli stranieri che vivono in Italia potranno votare. La bozza del regolamento prevede per loro una norma speciale: dice che sarà istituito un seggio per ogni provincia, e che i migranti dovranno registrarsi almeno 15 giorni prima del voto. Il responsabile Arci per l'immigrazione Filippo Miraglia avverte: «Siamo contenti, ma chiediamo ora all'Unione di chiudere i Cpt». Gli altri dettagli da definire (il voto dei fuorisede, l'istituzione di uffici provinciali e la distribuzione dei seggi) saranno discussi questa mattina in una riunione che deciderà del regolamento attuativo. Diamo intanto una scorsa dunque ai punti esposti ieri dall'Ufficio di Presidenza di "Primaria 2005".

Le riunioni degli ultimi giorni hanno stabilito che non si voterà più in due giorni, ma in uno soltanto, il 16 ottobre, dalle 7 alle 22. Vannino Chiti, il coordinatore dell'Ufficio, ha spiegato che l'Unione ha deciso così per motivi pratici, visto che l'organizzazione di schede, seggi e scrutini avviene su base volontaria. Un voto di due giorni avrebbe posto altri problemi logistici e di finanziamento. Potranno votare tutti i cittadini di centrosinistra che abbiano l'età per votare la camera dei Deputati e che si presenteranno ai seggi muniti di carta d'identità e tessera elettorale, inclusi i ragazzi e le ragazze minorenni che ad aprile 2006 avranno compiuto 18 anni. Tutti porteranno un contributo di almeno un euro per sostenere in parte i costi organizzativi. Saranno infatti le tesorerie dei partiti della coalizione a pagare la realizzazione, ad esempio, delle schede.

Gli elettori dovranno anche acconsentire di firmare un registro elettorale, ma soprattutto - e questo per evitare che tra le file dei votanti si inseriscano anche simpatizzanti del centrodestra con l'obiettivo di stravolgere il risultato le primarie - esprimere la propria adesione al progetto dell'Unione. Potranno votare anche gli italiani che vivono all'estero, e in quel caso il seggio si troverà nell'ambasciata più vicina oppure, ma questo è ancora da decidere, potranno votare per corrispondenza.

I seggi saranno almeno 4mila sparsi in tutta Italia: uno in ogni provincia e poi almeno un seggio aggiuntivo per ogni diecimila voti validi ricevuti alle ultime elezioni del 2001dai partiti dell'Unione. Molto probabilmente gli scrutatori e i presidenti, nominati dagli uffici periferici, non riceveranno alcun compenso. Le schede saranno in formato cartaceo o informatico e presenteranno semplicemente i nomi dei cinque candidati in un ordine deciso a estrazione.

La candidatura di Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Pecoraro Scanio e Mastella sarà ufficiale solo il 15 settembre, quando presenteranno una lista di almeno 10mila firme di sostegno, raccolte in almeno dieci regioni.

Il tir di Prodi
Mentre l'Ufficio di Presidenza definisce le regole del voto, nell'Unione non si fa altro che parlare di primarie. Prodi appende la bici al chiodo e sceglie, per l'appuntamento del 16 ottobre, un tir giallo lungo 12 metri che lo porterà in giro per l'Italia a partire dall'8 settembre. Il tir nelle piazze si trasformerà in palco dove il Professore parlerà di primarie e programma. Tutti per Rifondazione invece ieri a Napoli, dove il Comitato napoletano per il voto a Fausto Bertinotti ha rilanciato l'appello di Pietro Ingrao e Heidi Giuliani in favore del segretario del Prc a candidato per l'Unione. Un appello che ha accolto anche parti del sindacato, dell'associazionismo e rappresentanti Ds che non si riconoscono più nel partito riformista e nella lista unitaria. Il Comitato ha già registrato d'altronde almeno un centinaio di adesioni da parte di personalità esterne a Rifondazione, come quella dell'ex senatore Eugenio Donise, dell'associazione Rinnovamento della Sinistra. L'entusiasmo è così forte che il partito di Bertinotti pensa di utilizzare le primarie anche per decidere chi sarà il candidato sindaco a Napoli, se Rosa Russo Jervolino non si presenterà. Esattamente come si è fatto per Nichi Vendola in Puglia, alle regionali di aprile. E oggi toccherà al Comitato romano.

Parallelamente il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha presentato formalmente la sua campagna alle primarie. «Non è una sfida a Prodi», ha precisato, visto che le inchieste ufficiose sulle preferenze degli elettori di centrosinistra non lo favoriscono affatto. Di Pietro però ci tiene a far sapere le proprie priorità: «L'abbattimento dei costi della politica, l'eliminazione di ogni nepotismo, rigore nei conti pubblici, l'importanza dell'ordine e della legalità».

Estate in campagna
L'altro effetto delle primarie è che quest'estate la politica non andrà del tutto in vacanza. Il caldo torrido non ha fatto desistere, a Roma, il via alla raccolta firme per Prodi dei giovani della Margherita, che comunque lamentano una scarsa rappresentanza tra le file dell'Unione. Come le donne, del resto. Anche i Ds hanno iniziato una massiccia campagna in favore del Professore, mentre il Prc ha allertato tutti i circoli perchè mettano in moto una campagna capillare. Le primarie avanzano.

Laura Eduati - 29-07-05 - da Liberazione

Pubblicato il 1/8/2005 alle 0.46 nella rubrica Diario.

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