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Via dall'Iraq, lo dicono anche gli "elettori" riformisti, dopo sondaggio dell'Unità

E l'Unità, lo storico foglio prima del PCI e poi dei (P)DS, ci mostra con piacere che ben fecero i partiti di sinistra "radicale" a votare contro ogni missione di "pace" all'estero, quando queste questione furono messe ai voti in Parlamento. Piero Fassino, recentemente, viste certe dichiarazione del leader di Rifondazione Comunista Bertinotti, s'era mostrato seccato. La bandiera del pacifismo e della non violenza, evidentemente non piace ai presunti "eredi" del Partito Comunista, ai diessini appunto. Ma come, l'Unità (il giornale dei DS) pone come punto cruciale il diritto dei gay e il pacifismo, e ogni tanto D'Alema dice che in fondo non è male l'idea dell'esportazione della democrazia con la forza. D'Alema non è mai piaciuto alla sinistra radicale. Per certe scelte durante il suo governo, di cui il PRC era opposizione, e per altre posizioni non proprio "di sinistra", come ad esempio i suoi "dubbi sulla fecondazione eterologa". Bene fece Nanni Moretti a chiedere di dire seriamente "una cosa di sinistra!" agli alti uffici della sinistra "riformista". Ma quest'anno, dopo qualche tregua vista anche nei comizi elettorale di Massimo, si scatena Piero, che difende a spada tratta le scelte fatte dal "suo" (?) partito, come appunto quelle di certe missioni militari di pace all'estero, alle quali Bertinotti e la sinistra radicale oggi s'oppongono. E cosa ti combina l'Unità, ripeto il giornale dei Democratici di Sinistra? Fa un sondaggio (clicca qui) e chiede È giusto votare no a tutte le missioni militari italiane (Iraq escluso)? Ovviamente, un modo lecito per interrogare i tuoi lettori su questa questione. Il che, ovviamente, ci può stare benissimo. (la maggior parte dei lettori dell'Unità sono iscritti o simpatizzanti DS, anche se ammetto che certe volte anch'io compro il giornale di Padellaro che fu di Gramsci). L'opzione, diremo, bertinottiana o antifassiniana riceve, a sorpresa, il 49,1 % dei voti. Al contrario, la teoria che più ha difeso il segretario della Quercia, prende 31 su cento voti. Cosa vorrà mai dire un sondaggio, mi sarà detto. 
In un periodo in cui si fatica a trovare unità nella coalizione, il quesito posto proprio dall'Unità (scusate il gioco di parole) alimenta la speranza che, finalmente, il popolo della sinistra riformista e laica (quindi il popolo dell'ex PDS) si sposti più verso sinistra. E fino ad oggi Bertinotti e Diliberto (i due segretari comunisti) erano stati perennemente considerati la "palla al piede" della politica estera per l'Unione prodiana. Piero, interrogati su questo sondaggio al quale, soprattutto, i tuoi "elettori e lettori" hanno risposto non solo in maniera Bertinottiana, ma in maniera pacifista, veramente "di sinistra". Perchè, per chi non lo sapesse, l'opzione del sondaggio alla quale i lettori hanno dato quasi il 50% dei voti è questa: "sì, tutti i soldati devono tornare". E' questo che ti chiede il popolo della sinistra, quello del vecchio PCI, quello che adora ancora oggi Enrico Berlinguer.

Pubblicato il 18/7/2005 alle 12.16 nella rubrica Corsivo.

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