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iosonolaico
ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Laicità


19 agosto 2005

Viaggio telematico verso la laicità e le sue vie

Data la ottima discussione sulle questioni laiche e sui matrimoni fra persone dello stesso sesso, ingerenze della Chiesa e comportamento dei vari partiti su queste questioni, suggeriamo al Lettore dei link su questi argomenti...

www.anticlericale.net            
www.uaar.it         Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti
www.chiesavaldese.org
www.arcigay.it     The Italian Gay Association
www.rifondazione.it   Partito della Rifondazione Comunista
www.comunisti-italiani.it  Partito democratico dei Comunisti Italiani
www.dsonline.it  Democratici di Sinistra
http://www.arpnet.it/laisc/  Comitato Torinese per la Laicità della Scuola
http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/dibattiti/laicita/ Associzione dei Costituzionalisti
www.unita.it  L'Unità, giornale dei Ds diretto da Antonio Padellaro
www.liberazione.it Organo ufficiale di Rifondazione Comunista
www.radicalidisinistra.it  Radicali di sinistra
www.lucacoscioni.it  Associazione Luca Coscioni
www.calogeromartorana.it/laicita.htm  Come si "misura" la laicità in Italia?
www.espressonline.it  Il settimanale L'espresso

www.radicali.it  I Radicali 
www.comitatoreferendum.it           Comitato per il Sì ai Referendum
www.ilmanifesto.it  Il quotidiano "il manifesto"
www.socialisti.net Sito di ispirazione socialista riformista
www.avanti.it  Organo del Nuovo Partito Socialista Italiano

Fateci qualche giro. Su questi siti e testi al loro interno, e fateci sapere.




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19 agosto 2005

Sul matrimonio gay

La Spagna approva i matrimoni e le adozioni per i gay
Un milione in piazza appoggiano la storica decisione

La rabbia del Vaticano
Il parlamento spagnolo ha approvato il 30 giugno scorso in via definitiva, e dopo la bocciatura al senato, la proposta di legge del governo Zapatero, che modifica 16 articoli del codice civile, e autorizza i matrimoni gay e il riconoscimento del diritto di adozione per le coppie omosessuali. La nuova legge prevede anche procedure più rapide per la richiesta di divorzio e, per combattere la violenza sessuale contro le donne, la promozione di tribunali ad hoc e un super procuratore che si occupi dei casi.
L'approvazione della legge, tanto osteggiata dalla destra cattolica, dalla Conferenza episcopale spagnola e dal Partito popolare (Pp), è stata salutata e sostenuta da un'oceanica manifestazione di piazza a Madrid, il 2 luglio, di circa un milione di persone; molte le delegazioni di altri paesi europei accorsi nella capitale per l'annuale Gay pride che cadeva proprio due giorni dopo il sì della Camera spagnola. Un enorme corteo che si è protratto per tutta la notte con concerti e spettacoli, con oltre venti carri allegorici. Una forte risposta ai virulenti e inaccettabili attacchi dei prelati e della destra spagnola e ai velenosi strali lanciati dal Vaticano. Una vittoria per i sostenitori che ha un'altra valenza storica: la Spagna è il 4° paese, dopo Olanda, Belgio e, da pochi giorni, il Canada ad avere una legislazione avanzata che riconosce gli stessi diritti civili alle coppie gay come alle eterosessuali in fatto di pensioni, eredità, adozioni, ma è il primo paese a maggioranza cattolica.
Zapatero l'ha presentata come una legge che "è un passo avanti sulla strada della libertà e della tolleranza". Sicuramente si contrappone a quell'oscurantismo religioso e alla repressione poliziesca in vigore in Spagna che per una legge del 1979 permetteva arresti, violenze, persecuzioni e terapie "riabilitative" agli omossessuali o presunti tali.
La destra cattolica sonoramente sconfitta, non rinuncia a dare battaglia. Dopo la manifestazione organizzata dagli oppositori alla legge, del 18 giugno scorso, il "Foro espanol de la familia" sta raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare "in difesa della famiglia e dell'infanzia" per ripristinare gli articoli del Codice civile modificati dalla nuova legge.
Il Pp che aveva sfilato in piazza insieme ai vescovi più conservatori e al movimento delle famiglie cattoliche, al momento del voto decisivo, al suo interno si è creata una frattura: vi era un'ala più favorevole al voto per i matrimoni gay ma non sulle adozioni. Infine è valso il richiamo alla disciplina di partito del portavoce parlamentare Edoardo Zaplana per votare contro. Il presidente del Pp Rajoy, vicino ad Aznar, ha minacciato di ricorrere alla Corte costituzionale.
Non si è fatta attendere la reazione rabbiosa del Vaticano; tramite l'"Osservatore romano", suo organo ufficiale, ha bollato la legge del governo spagnolo come "nuovi e violenti attacchi alla famiglia", "avvilente sconfitta dell'umanità". Una legge che va sicuramente in controtendenza rispetto al diktat arrogante e perentorio di papa Ratzinger sui valori cristiani della famiglia e della vita e alla pesante ingerenza della chiesa cattolica negli affari di Stato. Una separazione necessaria, ha ribadito la portavoce del Felgt (Federazione spagnola di lesbiche, gay, transessuali) mentre un cartello delle molte comunità dei cristiani di base presenti alla manifestazione sottolineava "Cristo non discrimina, la gerarchia sì", per riaffermare come cattolici la loro libertà di pensiero.
da PMLI - 13-07-05




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17 agosto 2005

Forattini e la legge quaranta

[Mascalzonate di Panorama n. 24, 10/06/2005 ]




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16 agosto 2005

Qualcuno tiene ancora alla laicità dell'America, viva la teocrazia da noi

Il governatore democratico Richard J. Codey ha dichiarato che utilizzera' 10,5 milioni di dollari come fondi per la ricerca sulle cellule staminali, e che la legge che stanzia 380 milioni di dollari per costruire un centro di ricerche sara' approvata dopo le elezioni di novembre. "Investendo nella ricerca sulle staminali rafforziamo la posizione del New Jersey come Stato all'avanguardia in questa nuova branca della medicina -ha detto il governatore durante la sua visita al Kessler Institute for Rehabilitation- Stiamo offrendo una speranza alle persone che soffrono. Persisteremo in questa strada che salva vite umane".

il senatore Codey

dalla newsletter dell'Associazione Luca Coscioni



 




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16 agosto 2005

La Chiesa battezza i neonati: ma è legale?

Il codice di diritto canonico, al canone 868, stabilisce questa assurda norma: «il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori»!

Qualora si verificasse, i genitori dello sfortunato bambino potrebbero denunciare il battezzante per violazione dell’art. 30 della Costituzione.

Ricordiamo che tale articolo stabilisce che «è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i propri figli». Attenzione, però: «istruire» non significa affatto «imporre». Insegnare ai propri figli la verità della religione cattolica non deve quindi avere come automatica conseguenza l’adesione vita natural durante alla Chiesa cattolica, così come insegnare ai propri figli il gioco degli scacchi non deve comportare l’iscrizione vita natural durante al club degli scacchi.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 239/84 ha inoltre stabilito che l’adesione ad una qualsiasi comunità religiosa debba essere basata sulla volontà della persona: difficile, a nostro avviso, rintracciare tale volontà in un bambino di pochi giorni. Infine, secondo la legge 675/96, l’appartenenza religiosa è considerata un dato sensibile, esattamente come l’appartenenza sindacale e politica, la vita sessuale e alla salute dell’individuo. Non si capisce pertanto perché, se la legge impedisce ai genitori di iscrivere i propri figli ad un sindacato, ad un partito, ad un’associazione gay, non debba conseguentemente impedire l’adesione ad una organizzazione religiosa.

da www.uaar.it

Per la laicità dello Stato
Un'attenta analisi che noi vi mostriamo ha quindi rivelato che i sospetti di tanti erano fondati: come possibile che si "battezzi" un bambino a pochi mesi (a volte giorni) dalla sua nascita? E la coscienza, la volontà? Il fatto coincide credo con un'altra caratteristica del nostro Stato (purtroppo poco) laico: l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Mi si risponderà che quello è facoltativo. Meno male.
Invece, tante volte ci sentiamo rispondere, da certa gente cattolica quando si discorre a proposito di laicità, frasi tipo "sai perchè voglio che si continui a mettere il crocifisso nelle aule scolastiche? Perchè se vado in Arabia è già così, e se mi lamento contro l'Islam mi ammazzano". Verrebbe voglia di rispondere ma sei obbligato tu a sbagliare, dato che sbagliano gli altri?
E' per questo che la sinistra, o chiunque voglia la laicità dello stato, difende spesso nelle nostre vicende l'Islam: perchè laico non vuol dire ateo. Laico vuol dire poter fare la propria scelta di vita coerente e sincera: con coscienza. E invece la questione del battesimo è la più grave: non si parte super partes, ma si impone in un certo (evidente) qual modo un credo religioso. Come se un bambino venisse iscritto, a soli due mesi dalla propria nascita, ad un partito politico. Uguale.




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16 agosto 2005

Lettera sulla Chiesa: la sua speculazione a Colonia

Caro direttore, riapre a Colonia la fiera cattolica delle indulgenze di un tempo. Ratzinger spera di continuare indisturbato ad instillare metodicamente il senso della colpa nei giovani in maniera da poter poi perdonare mediante riti secolari. Elargire indulgenze significa assolvere i peccati. Questi, dunque, devono esserci e se non ci sono bisogna inventarseli. Le ragazze ed i ragazzi devono sentirsi oppressi dai propri presunti peccati altrimenti a lui (al pontefice) tocca cambiare mestiere. L'istituzione dell'indulgenza, inoltre, non aiuta a crescere perché deresponsabiliza, dando l'illusione che gli errori eventuali si possano cancellare per magia, saltando a pie' pari l'analisi delle cause del comportamento dannoso. Si è veramente maturi, cioè salvi, quando si impara ad analizzare sé stessi. La Chiesa ha bisogno che si commettano peccati perché, senza i peccati da perdonare con le indulgenze, non ha più ragione di esistere: non ha più mercato, non ha più potere sulla piazza.

Antonio de Angelis
prete sposato
Sanremo Poggio (Im)

da Liberazione di oggi

Pubblichiamo questa interessnte lettera, dalla pagina della posta del quotidiano Liberazione. Non c'è bisogno d'aggiungere altro. Si rifletta su queste parole, pronunciate da uno che certo ateo non può definirsi: questo blog si chiama iosonolaico, avevamo il dovere di farvi sapere un punto di vista così toccante, laico.


il capo della Chiesa (foto financial times deutchland)




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8 agosto 2005

Ho messo quattro sì al referendum e ne vado fiero

Ne ho messi quattro. Quattro sì grandi...come un bambino sano. Grandi come una famiglia felice. Grandi come quei bimbi che nasceranno malati e che magari vivranno al massimo per qualche mese.
Ho messo quattro croci sulla parola SI nelle schede referendarie di giugno. E sono passati due mesi o quasi. E' andata male. Ma dovevo farlo. Dovevo metterli. Per tutte le menzogne che i sostenitori dell'astensione hanno propinato.
La cosa che fa rabbia sapete qual'è? E' che ogni volta che Bertinotti o Pannella o Capezzone si lamentavano per le ingerenze della Chiesa in questioni di etica-politica, dagli esponenti di Margherita e Udc (soprattutto) si levava un grido: non create nuove crociate, volete forse debellare la Chiesa Cattolica? Appena parla Ruini o Ratzinger eccovi qua a sparare contro la Chiesa...
Io li ho visti i loro opuscoletti. Quelli del comitato Scienza e Vita. Quelli che hanno paragonato la deriva che (a loro avviso) ci sarebbe stata in caso di raggiungimento dell'abrogazione: ci hanno paragonati ad Hitler.
Adesso, io nella mia vita ne ho sentiti di tutti i colori, di paragoni diciamo "storici": mi chiamavano, scherzosamente o anche come scherno Che, Stalin, oppure Mao oppure anche Marx. Ma io "Hitler" non lo ricevo facilmente.
Cioè, noi ci permettiamo di dire che vogliamo uno stato laico e che la Chiesa non può minacciare la sensibilità della gente e ci accusano di "anticlericalismo feroce e viscido", e loro ci paragonano a Hitler? Mi pare che l'insulto non rientri nelle virtù "cattoliche" per eccellenza.
Il guaio è che la gente ci ha anche creduto. Hanno riempito quei maledetti opuscoletti di idiozie incredibili: tipo "per evitare abusi quali utero in affitto". Ignorando, e intendo nascondendo il fatto che fra le sedici parti della legge che non sarebbero stati in ogni modo modificati, avevamo anche quelal che proibisce l'affitto dell'utero.
Nessuno alla fine ha saputo che già di per sè il referendum era incompleto, che non è stato possibile presentare tutte le proposte di chi voleva i SI: come la possibilità di accedere alle tecniche alle coppie single, gay.
Quella che era l'accusa più grave, cioè "scegliere i tratti somatici del bimbo" era pura fantasia. Anche perchè nessun essere umano al mondo può essere d'accordo. E infatti anche quelle parti stanno fra quelle che il referendum non avrebbe in alcun modo attaccato o modificato.
Ma sì sa, la coerenza e la lealtà non è mai prerogativa di certe persone.
Ho messo quattro sì anche per la speranza di quelle persone la cui vita poteva dipendere dall'esisto di quel voto. L'ho messo perchè solo il Costa Rica ha la legislazione più restrittiva della nostra in fatto di fecondazione.
L'ho messo perchè mentre la Spagna, paese anch'esso dalla tradizione cattolicissima, approva con Zapatero delle norme che rendono finalmente civile e giusta la vita civile, in Italia si continua a fare passi indietro. E' l'omofobico fascismo, l'oscurante Chiesa, il viscidume berlusconiano a fare tutto ciò.
Avessero puntato sul NO avrei anche capito.
Ma con questi modi, con quelle bugie nei manifesti e "santini" di medici e ricercatori, mi duole dirlo ma "Laico" non permette più di definire questo paese. Se l'avesse mai fatto, dato il regime democristiano che per cinquantanni l'ha retto.
E lo dico anche a due mesi di distanza, fa ancora male, la ferita alla dignità delle persone e alla laicità dello Stato: non faccio come certe persone, intendo i "riformisti", che dopo aver fatto una battaglia e averla persa si nascondono sull'argomento, quasi provino vergogna.

(foto da www.falkunara.com)




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6 agosto 2005

Giusto poter divorziare: mai più menzogne in famiglia

UN PO’ DI STORIA

La separazione era già in uso nell’antichità presso i greci e i romani, nonché nei primi secoli della cristianità: il Codice di Giustiniano ancora consentiva il divorzio.

Solo in seguito il cattolicesimo imperante impose l’indissolubilità del matrimonio: la riforma protestante, nelle regioni in cui si impose, ripristinò la possibilità del suo scioglimento, mentre per quanto riguarda quella parte di Europa rimasta sotto l’influenza del Vaticano si dovette attendere fino a tempi relativamente recenti. In Italia, fino al 1970.

L’assurdità di costringere a vivere insieme persone che non hanno più nulla da dirsi ha richiesto oltre un millennio per essere dichiarata tale.

L’INTRODUZIONE DEL DIVORZIO IN ITALIA

L’art. 34 del Concordato del 1929 («Lo Stato italiano, volendo ridonare all’istituto del matrimonio, che é a base della famiglia, dignità conforme alle tradizioni cattoliche del suo popolo, riconosce al sacramento del matrimonio, disciplinato dal diritto canonico, gli effetti civili...») dava alla Chiesa Cattolica un ampio potere in materia matrimoniale. Ragion per cui, quando l’Assemblea Costituente decise di inserire i Patti Lateranensi nella Costituzione, all’art. 7, ci furono legittime perplessità da parte laica: questa inclusione non avrebbe leso la potestà dello Stato di legiferare, eventualmente, sul divorzio?

A dissipare i dubbi furono gli stessi cattolici: pretendendo che, nella Costituzione, il matrimonio fosse dichiarato indissolubile. Un emendamento del deputato Grilli (PSDI), con soli tre voti di maggioranza, respinse questa richiesta, aprendo un varco che sarebbe tornato utile qualche decennio dopo.

L’introduzione del divorzio nell’ordinamento giudiziario italiano dovette aspettare infatti il 1970: grazie alla tenace battaglia dell’onorevole Loris Fortuna (PSI), a cui in seguito si aggiunse l’onorevole Antonio Baslini (PLI), e con il determinante supporto della LID (Lega per l’Istituzione del Divorzio), il cui segretario era Marco Pannella.

La legge 898 (c.d. Fortuna-Baslini) fu approvata in via definitiva dalla Camera il primo dicembre 1970, con 319 voti favorevoli e 286 contrari: curiosamente, nel testo la parola «divorzio» non compare mai, sostituita dal più neutro «scioglimento del matrimonio».

Contro questa legge il Vaticano impose un referendum, convinto di stravincerlo. Il 12 e 13 maggio 1974 33 milioni di italiani dovettero recarsi alle urne, e diedero alle gerarchie cattoliche un sonoro schiaffo: quasi il 60 per cento della popolazione votò contro l’abrogazione della legge (in testa la Val d’Aosta col 75,1%, in coda il Molise con il 40%).

Successivamente, la normativa fu modificata, ampliata e migliorata dalle leggi 436/1978 e 74/1987. In particolare, con quest’ultima si snellirono i tempi e si diede al giudice la facoltà di pronunciare la sentenza di divorzio separatamente dalla discussione sulle condizioni accessorie (assegni, figli, etc).

da www.uaar.it




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4 agosto 2005

S'è riunito l'Associazione Luca Coscioni: novità

Si è riunito a Roma il 22 e 23 luglio il Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni. La prima giornata, dopo le relazioni del Segretario Marco Cappato, del Tesoriere Maurizio Turco e l'intevento del Presidente Luca Coscioni, ha avuto come tema centrale il dibattito su Legge 40 e le possibili azioni giudiziarie e di disobbedienza civile. Sono intervenuti tra gli altri, in questa prima fase, Roberto Giachetti, Pasqualina Napoletano, Daniele Capezzone, Lanfranco Turci, Rita Bernardini, Marco Pannella e Gavino Angius che, neo iscritto all’associazione, ha inviato un saluto scritto al consiglio. | la prima giornata in audiovideo

Nella seconda giornata si è discusso il piano di azione per la convocazione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica entro i primi mesi del 2006 e le battaglie per la libertà di ricerca anche a livello transnazionale. La sessione è stata aperta dalla relazione di Gilberto Corbellini, seguito dagli interventi di Emma Bonino e Marco Perduca. Hanno poi preso la parola i professori Elena Cattaneo, Piergiorgio Strata, Piergiorgio Donatelli, Antonino Forabosco. | la seconda giornata in audiovideo

La Mozione approvata dal Consiglio Generale impegna gli organi a:
- raccogliere 50.000 euro entro metà ottobre per la convocazione del Congresso Mondiale
| come versare un contributo;
- predisporre azioni di disobbedienza civile sulla legge 40/2004;
- concorrere con Radicali Italiani alla realizzazione di un piano politico con i Socialisti Democratici Italiani in vista delle elezioni politiche 2006;
- promuovere una campagna di iscrizioni tra i parlamentari (100 parlamentari entro novembre 2005);
- promuovere il rilancio della ricerca italiana, sia in termini di entità degli investimenti che di criteri di assegnazione alla ricerca e sull’abolizione o una profonda riforma della legge 40.
| leggi la mozione generale

Notizie staminali dal mondo*
Al Senato Usa il capogruppo Repubblicano contro la Casa Bianca

Il capo dei senatori repubblicani, Bill Frist, ha deciso di appoggiare la legge gia' passata al Congresso alla fine di maggio e ora al vaglio del Senato che chiede di ampliare i fondi federali a sostegno della ricerca con le staminali embrionali contro quei limiti e quelle restrizioni volute dal presidente George W. Bush. In un intervento in aula del 29 luglio il senatore del Tennessee ha detto che mantenere la decisione della Casa Bianca di limitare i fondi federali la ricerca alle sole linee di staminali embrionali create entro la data del 8 agosto 2001 puo', "col tempo, ritardare la nostra capacita' di portare i nuovi trattamenti potenziali per determinate malattie". Frist e' cardiologo e percio' competente in questioni mediche, con il suo spostamento potrebbe creare le condizioni per cui anche al Senato riesca a passare la legge che abolisce i limiti federali. Se poi si aggiunge che Frist e' anche uno dei possibili candidati per la Casa Bianca del 2008 si comprende come questa mossa sia in grado di modificare completamente gli assetti e le posizioni fino ad oggi assunte dai due schieramenti. Commentatori e analisti concordano nel ritenere che Frist con questa mossa si e' perso il consenso della destra conservatrice, anche se in cambio potrebbe guadagnare favori al centro tra i moderati. La legge gia' passata al Congresso (H.R. 810) aveva come prime due firme quelle del deputato repubblicano Mike Castle e della democratica Diane DeGette, cosi' come il testo (S.471) al vaglio del Senato e' stato presentato dalla senatrice democratica Dianne Feinstein con il repubblicano Arlen Specter.




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2 agosto 2005

Ci si sposa in Chiesa sempre meno. Ma il referendum non passa. Perchè secondo voi?

"Il numero di coppie conviventi non sposate sale dalle circa 200.000 del 1993 alle circa 680.000 del 2002, con un aumento del 340 per cento (La Repubblica, 22 ottobre 2002).

I bambini nati fuori dal matrimonio sono il 9% (La Stampa, 14 giugno 2001).

La percentuale dei matrimoni civili è salita dal 13,9% del 1985 al 26,8% del 2001. A Milano la percentuale dei matrimoni civili è del 43% (Corriere della Sera, 23 gennaio 2003 - La Repubblica, cronaca Milano, 6 luglio 2001)".

da
http://www.calogeromartorana.it/laicita.htm

Urge interrogarsi, chiedersi, scriverne, parlarne e riflettere. Questo blog, per quanto poco seguito, sta cercando di ricercare e dialogare su argomenti toccanti, come appunto la laicità. Toccanti, in quanto devono "toccare" ognuno di noi, specie l'ambiente in cui viviamo noi ragazzi per passare poi all'ambiente e il paese che troveremo fra 10/15 anni quando dovremo davvero sopportare tanto da adulti. Vivere in un posto nel quale ci sono delle proibizioni, come quelle confermate dallo scarso e malefico esito del referendum, ci fa pensare ad un'Italia davvero poco laica. Dove le minoranze vengono schiacciate. E dire che fra i partiti che hanno fatto la storia del nostro paese, quello Repubblicano, Liberale, Socialista, Comunista, Radicale, con tutte le differenze possibili, la laicità era stata il collante che salvò la democrazia. E oggi? Oggi accade che, come ci spiega questa ottima indagine del sito calogeromartorana.it  la geste è sempre meno credente, in Italia come in Europa. Chiedo ai "bloggers" di intervenire, perchè davvero bisogna capire qual'è la societàè nella quale ci avviamo a vivere per i prossimi decenni.




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2 agosto 2005

Sempre meno persone vanno a messa: indagini lo confermano

La percentuale della popolazione che si reca almeno una volta la settimana a messa scende dal 36% del 1981 (Indagine European Value System, 1981) al 32,5% del 1985 (Indagine I consumi culturali degli italiani, a cura dell’Università di Trento, 1985) al 29,8% del 1987 (Indagine «Fondazione Agnelli», 1987)  al 25,8% del 1999 (Rapporto ISTAT, da La Repubblica, 23 dicembre 2000).

fonte: http://www.calogeromartorana.it/laicita.htm




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1 agosto 2005

Solite scorrettezze cattoliche: difendiamo la laicità

Firenze, 28 maggio 2004. Il Comitato nazionale di bioetica ha approvato un documento sulla pillola del giorno dopo, prevedendo la clausola di coscienza per i medici rispetto alla prescrizione del farmaco.
Il Comitato governativo che usa la bioetica come propaganda politica, ha cosi' sancito la bioetica dell'omissione di soccorso. Perche' di questo si tratta, in quanto e' un farmaco che se non assunto nelle 72 ore successive al rapporto a rischio, non puo' agire. E in quelle 72 ore tutto puo' accadere, compreso il tempo che si trascorre per cercare una struttura pubblica che non abbia una pletora di medici obiettori, spesso tali per non turbare la coscienza del primario altrettanto obiettore. Succede gia' cosi' per l'interruzione di gravidanza, perche' non dovrebbe accadere altrettanto per una cosa molto piu' banale come la prescrizione di una pillola? Che, lo stesso Comitato, facendo opera di disinformazione e deformazione dei fatti, sostiene che in alcuni casi potrebbe determinare un effetto abortivo: la pillola del giorno dopo agisce per impedire l'attecchimento dell'ovulo che potrebbe essere stato fecondato, proprio come un qualunque contraccettivo intrauterino (su cui il nostro Comitato non ha riconosciuto alcuna riserva di coscienza) . Quindi non aborto, ma prima dell'aborto. Non solo, ma una pillola che presa puo' impedire l'aborto per una gravidanza non desiderata.
In Gran Bretagna e in Canada la pillola del giorno dopo si acquista in farmacia senza prescrizione medica, perche' le autorita' sanitarie di quei Paesi lo riconoscono un metodo efficace contro l'aumento degli aborti soprattutto nelle minorenni e nelle giovani, e per questo l 'hanno resa accessibile senza alcun condizionamento che non la volonta' della donna .... quella stessa volonta' che poi, in caso di gravidanza indesiderata porta la donna a decidere per l'aborto.
Ma il nostro Comitato di bioetica non sa neanche cosa sia la volonta' di un individuo libero. Ma e' bene informato sulla volonta' di chi detiene un potere, in questo caso sanitario, quello del medico, e si e' prostrato ad esso per servirlo e riverirlo.
Aspettiamo il Comitato alla prossima mossa, l'obiezione di coscienza del farmacista sempre per la pillola del giorno, pur quando gli sara' richiesta con tanto di ricetta. Dopo di che la strada sara' spianata all'obiezione di coscienza per quei medici che si rifiutano di curare un ferito o un moribondo sospetto di essere stupratore o violentatore di minori. In marcia cosi' verso la societa' delle donne e degli uomini perfetti, puri, inviolabili.
Auspichiamo che questa ridicola e preoccupante decisione faccia la fine di molte altre decisione del medesimo Comitato: carta straccia. Con l'auspicio che il Governo, di cui il Comitato e' oggi espressione diretta, si illumini e si renda conto che di Comitati di bioetica non ce n'e' proprio bisogno in una societa' democratica, pluralista e plurirazziale.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
28-05-04 - da pilloladelgiornodopo.it




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E poi come si fa a non sorridere di uno pseudo-partito che si chiama Forza Italia, il cui simbolo sembra l'etichetta di un'aranciata da due soldi?
Corrado Lampe

"Il nemico più pericoloso è quello di cui nessuno ha paura"
Dan Brown - Angeli e Demoni





"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
Indro Montanelli - Soltanto un giornalista


LAICITA'


"Non abbassare il pugno, vecchio. Non lo abbassare mai".
Luis Sepulveda -
La frontiera scomparsa



"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
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La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

IO SONO LAICO


LAICITA'

 LUI ERA LAICO


Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

Post Elezioni regionali 2005

Guardian Unlimited


Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Giorgio Gaber


Contro tutte le guerre

- peace flag source internet

Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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