.
Annunci online

iosonolaico
ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


13 agosto 2005

Primarie: l'infamia di Di Pietro, dall'alto del suo microscopico partito

In un recente numero de "l'Espresso", abbiamo avuto occasione di leggere una strana (eufemisticamente parlando) intervista ad Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori. La questione morale la rappresenta lui, avrebbe detto. Questione morale su cui, se l'ex magistrato ben ricorda, Berlinguer aveva per primo (o fra i primi) insistito. Ritorneremo su questo parallelo. L'autore dell'intervista, partendo a razzo, bombarda il leader di uno dei più piccoli partiti del nostro bipolarismo: cosa pensa di ... ? cosa ne dice di ... ?
Quando arriva, e qua Di Pietro conferma quando andava dicendo in  Tv, a chiedere di Bertinotti, ecco l'apoteosi:
"(Bertinotti) È il politico che meglio interpreta il suo progetto: rifondare lo Stato con il comunismo. Un modello vecchio, superato, che resiste solo a Cuba e nel Vietnam del Nord. Ingabbiato in un programma di sinistra occidentale è utile, se Bertinotti resta un signornò ci trasforma tutti in un cartello elettorale".
Pensiamoci un momento. Nel 2001 Rutelli (come fedelmente riporta il libro di Giovanni Floris) dice "di Rifondazione non so proprio che farmene", e accusano Bertinotti di aver preferito i propri uomini in parlamento rispetto a salvare l'Italia dall'uomo di Arcore. Poi per secoli si è continuato a ripetere che fare una coalizione con RC è impossibile. Ora, quando il leader comunista stesso ha perso venti (dico venti) voti percentuali all'ultimo congresso del partito, proprio per creare l'alleanza con Prodi, Di Pietro dice così?
Che faccia tosta, lui che alle europee aveva fatto un'alleanza con l'ultimo segratario, non certo dei liberali, ma del Partito Comunista (Occhetto).
Quello che tengo, ultima cosa ma non l'ultima, a ricordare inoltre, è che Berlinguer aveva in comune con Bertinotti non solo la prima sillaba del cognome, ma anche una questione, quella morale: vedi, innanzitutto, il radicamento all'interno di PC e (ora) PRC del movimento femminista, come del resto la questione sulla laicità (mentre Antonino caro ha lasciato "libertà di coscienza ai propri elettori per il referendum). E la lotta all'evasione fiscale? E' dai tempi del governo Prodi che il partito che fu di Cossutta insiste su questo punto.
Ok avere posizioni diverse, discutere, anche per fare delle primarie una cosa seria: ma il rispetto non si toglie a nessuno. E l'infamia pronunciata da Di Pietro in tale intervista è davvero grossa: verrebbe voglia di chiedergli: ma tu sei di destra o di sinistra?
Prendiamo infine quanto dice su Mastella:
"Mastella rappresenta la Dc di un tempo, nel bene e nel male. È il punto di riferimento della politica professionista, di chi sta da una parte e pure dall'altra. Sul piano ideologico siamo uguali, lui però è un moderato accomodante, io sono un moderato radicale".
E le frasi di Mastella (quasi, pressochè) a favore della guerra? E il fatto che la DC era quello stesso partito che Di Pietro (giustamente, e lo ringraziamo di cuore) aveva messo il luce come corrotto e marcio?
Vedi anche il commento del leader dell'Idv sui Verdi:
"I Verdi sono essenziali per il centro-sinistra, sono un'anima. A menadito, però, direi che Pecoraro ultimamente punta tutto su una sinistra massimalista, a sinistra di Castro. Bloccare le infrastrutture, bloccare l'energia significa sognare un Eden che può piacere solo ad Adamo e Eva"
Non viene in mente che forse i Verdi (che in Germania stanno con i Socialdemocratici) stanno con la sinistra radicale perchè nell'area "moderata" l'ambientalismo è ormai un opzional?



Una intervista, quella al segretario dell'Italia dei Valori, che lascia l'amaro in bocca. E che fa capire quanto sia "morale" il rispetto che costui porta verso gli alleati.
E pensare che si proclama "il portabandiera della questione morale". Andiamo bene. Se la morale la trasporta e custodisce un partito così piccolo, e così irriguardoso verso gli alleati, bisognerà davvero farne una grossa scorta e metterla nella stiva dell'Unione. Per le emergenze.




(foto da centomovimenti.com)




permalink | inviato da il 13/8/2005 alle 15:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Corsivo
News and Opinions
Culture and History
Lo sapevate?
Repertorio
Antifascimo
Montanelli
Primarie
Laicità
Decimomannu

VAI A VEDERE

LUCA COSCIONI
SERGIO STAINO
MODENA CITY RAMBLERS
COMUNI D'ITALIA
RAI CLICK
E-BOOKS GRATIS!
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CRONOLOGIA.IT - MITICO
L'UNITA'
THE GUARDIAN unlimited
ARCIGAY - per i diritti di uno stato giusto e laico
COMMUNIST PARTY OF USA
GIORNALE DI SARDEGNA
SINISTRA EUROPEA
FILOSOFICO
ISOLA BASKET sardegna
INDRO MONTANELLI, basta il nome
CORRIERE DELLA SERA
BRITISH COMMUNIST PARTY
BLOGGER PER LE PRIMARIE
DIARIO DI BORDO
ANTICLERICALE.net
TORINO CALCIO
SOVIET


E poi come si fa a non sorridere di uno pseudo-partito che si chiama Forza Italia, il cui simbolo sembra l'etichetta di un'aranciata da due soldi?
Corrado Lampe

"Il nemico più pericoloso è quello di cui nessuno ha paura"
Dan Brown - Angeli e Demoni





"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
Indro Montanelli - Soltanto un giornalista


LAICITA'


"Non abbassare il pugno, vecchio. Non lo abbassare mai".
Luis Sepulveda -
La frontiera scomparsa



"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

   luis sepulveda

Sto leggendo
"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
-
La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

IO SONO LAICO


LAICITA'

 LUI ERA LAICO


Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

Post Elezioni regionali 2005

Guardian Unlimited


Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Giorgio Gaber


Contro tutte le guerre

- peace flag source internet

Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

CERCA