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ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


9 agosto 2005

Il barista m’ha chiesto un euro per il Corriere della Sera!

Io ero già pronto, con i soldi in cambio, a disfarmi di tutte quelle monete di piccolo taglio. Arrivavo giusto ai soliti novanta centesimi. Pensavo, che affare: novanta centesimi, venti in meno del Manifesto, dieci in meno di Unità, Giornale, Foglio, Libero, Unione Sarda…alla pari di Repubblica, Stampa e Messaggero.

Sottolineo anche che il quotidiano diretto da Mieli è l’unico, dei quattro “grandi fratelli” a non portare l’articolo davanti al proprio nome. E invece la testata più gloriosa d’Italia, alza il prezzo. Sarà anche l’unica “signore” della nostra stampa ad uscire a cifra tonda. Forse ci fa pagare il costo del restyling a colori che recentemente s’è avuto. Tutto il giornale, anche le pagine interne, sono a colori. Colorate, con prevalenza del blu, anche le tabelle e bordature nella quali sono inseriti gli articoli.

In un angolino della prima di domenica, trovi appunto:

 

Da oggi il prezzo del «Corriere della Sera», come quello di altri quotidiani, passa a 1 euro (euro 1,30 il giovedì con «Corriere della Sera magazine» e il sabato con «Io donna»). Un ritocco di 10 centesimi che avviene dopo tre anni e mezzo di prezzo invariato. Ringraziamo i lettori per il piccolo sacrificio che da oggi chiediamo”.

 

Francamente, a dir la verità, quotidianamente un euro di differenza non farà andare sul lastrico né me né tanti altri utenti. Ma a pensarci bene, per una persona che ogni giorno legge gli articoli di uomini con Stella, Franchi e Della Loggia (per citarne solo alcuni), fino a sabato mattina la spesa s’arrestava sul prezzo di 6,90 euro (dato l’obbligo di prendere anche l’inserto). Con il nuovo prezzo imposto dall’editore Rcs, ecco che si va a spendere ben 7,60 euro a settimana. In poche parole spendi di meno a comprare giornalmente l’Unità. Decisamente meno per Repubblica, Stampa e Messaggero.

Settanta centesimi di differenza a settimana, il costo di un caffè la mattina nella maggior parte dei bar. Questa è la modernità, bellezza mia.

Magari è solo l’inflazione. O magari il Corriere passa effettivamente un brutto momento, fra scalate e discese di azionisti, fra caos e coinvolgimenti finanziari, con Gazzetta che pure va benissimo nel mercato, il numero di copie di tiratura resta stabile: c’era bisogno di quell’aumento? Ma sì, magari pensano gli edicolanti, magari è più comodo così: l’euro. Monetina, cifra tonda, sempre in tasca e senza resto. Senza neanche resto in cambio per chi paga.

Chiaro, ma ricordiamoci che l’euro non è mille lire. Ottimo l’esempio, infatti, di News Settimanale che esce ogni settimana, solitamente il venerdì, proprio a quel prezzo. Mentre l’Espresso, settimanale anch’esso ma con esperienza da vendere e fama altrettanto valida, va a costare € 2,80. Una differenza così abissale che nemmeno la bravura dei vari Bocca e Scalfari può giustificare.

Prima un giornale costava in media 1500 lire. Il Corriere dello Sport Stadio addirittura 1400. Ora, al cambio, 1 € ne vale quasi 2000. Di questo passo, tanto vale leggere i giornali solo in rete: ok, anche io lo faccio, ma almeno uno - due al giorno voglio scegliere di comprarli. Chissà, allora, ad agosto del prossimo anno quanto costerà una copia del quotidiano di via Solferino. .

 

Qualcosa è cambiato, direbbe un regista americano. E’ l’inflazione baby. E’ la crisi. E’ la recessione berlusconiana.

 

CORRIERE DELLA SERA

Editore: RCS

Fondato nel 1876

Direttore: Paolo Mieli

Tiratura del 06-08-05: 838.00 copie (ridotta al polo di Roma per agitazione sindacale)

Prezzo: 1 € (giovedì e sabato € 1,30)

Migliori firme:

  • Ernesto Galli della Loggia
  • Gian Antonio Stella
  • Paolo Franchi
  • Beppe Severgnini
  • Angelo Panebianco
  • Enzo Biagi
  • Barbara Palombelli
  • Francesco Verderame


Il direttore del Corriere Mieli




permalink | inviato da il 9/8/2005 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
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"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
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Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

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Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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