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ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


9 agosto 2005

Cosi si può negare il regime mediatico

Anche oggi ascolto Radio Radicale. Mamma mia credo che stavolta mi arrenderò. Lucia Annunziata, epurata o comunque emarginata dalla Rai ai suoi tempi, già di recente aveva detto che in fondo questo non è "regime e bisogna guardare queste valutazioni nel lungo periodo"...

Più lungo di quattro anni, vorrei chiederle. Già se la prese parecchio con lei l'ex direttore dell'Unità Furio Colombo, nell'editoriale domenicale, al solito lunghissimo, ma davvero forte e sincero. Duro contro una sua "amica e collega" che non può voltar le spalle proprio ora, a coloro che denunciano il regime. Già il fatto che Liguori, Rossella e altri avessero fatto parte delle file comuniste e socialiste e poi si siano convertiti al Berlusconismo, deve far riflettere. Un film e un libro si chiamano "l'odore dei soldi", e questo potrebbe bastare a capire come mai l'intellettualità italiana pian piano segua e si appoggi a questa strampalata destra. Per fortuna i giornali di sinistra sono i più letti, menti come Biagi e Colombo ancora oggi, a più di settanta/ottantanni, ci attirano e si fanno leggere, apprezzare.

L'idea di regime la chiarisce Giorgio Bocca, a mio avviso il più grande giornalista vivente (dopo la morte di Indro), all'inizio del suo ultimo libro, l'Italia l'è malada. Vi sfido a leggerlo e dirmi, dopo le sue esposizioni e lamentele, e prove dell'esistenza di un regime mediatico, che Furio Colombo si sia sbagliato. Impossibile. Davvero, Bruno Vespa, Giorgio Masotti e sicuramente taccio perchè avrei bisogno di venti blog per continuare l'elenco: cali d'ascolto, vedi i confronti con i tempi di Biagi e Santoro, ma va bene così. Perchè poi Mediaset, sia grazie ai cali di qualità e le censure in Rai sia grazie alla legge Gasparri (che Feltri stesso disse essere "filomediaset") sta guadagnando alla grande. Sta guadagnando tutto,di gran lunga.

E cosa ci combina Lucia Annunziata, ricordo anch'ella vittima del regime due anni orsono? Scrive su La Stampa (ma confidiamo sulla saggezza del nuovo direttore Anselmi) che in fondo la parola regime è esagerata. L'ha detto anche Bertinotti: e qua il segretario del PRC sbaglia di grosso!

Il regime c'è eccome. Basta guardare la TV! E la Annunziata, mi riallaccio alla trasmissione di Radio Radicale (la presentazione di un libro di Andrea Romano), va a dire davanti ad una platea forse un po' troppo annoiata (visti i tempi lenti della cosa, parla anche Amato!) che in Inghilterra "non è cosa da tutti i giorni sentir palare male di Blair dai media inglesi". Come? Come come come?

Forse ho capito male, perchè io l'Indipendent l'ho letto più volte, e addirittura una volta titolò: "un governo (quello di Blair, ndr) alla bugia: sei ragioni inequivocabili per le quali questa guerra è illegale". E viene a dire che in GB nessuno parla male del Prime Minister?

Chissà dove vive, anche Amato sta dicendo varie idiozie, ma va bene così...tanto a parte gli ascoltatori di Radio Radicale, nessuno li starà ascoltando...




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davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
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Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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