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ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


8 agosto 2005

Esistono ancora dei monarchici italiani oggi, dopo 59 anni..alla frutta

Qualcuno mi disse: ci rivuole una bella Monarchia in Italia per risolvere i problemi.
Inutile negare che risi non poco. Questo dialogo avveniva un anno fa, ed ora, nel viaggio attraverso il web alla scoperta dei vari e più sconosciuti partiti, analizziamo e presentiamo chi davvero ci crede a quella frase in corsivo qua sopra.
Dopo il fallimento al referendum istituzionale del 1946, il PDI (Partito democratico italiano) confluì nel PLI (liberale), che fra l'altro era uno dei pochi partiti ad aver dato indicazione di voto verso la monarchia in quell'occasione. Al posto del vecchio PDI sorse allora il Partito Nazionale Monarchico.
Come possiamo leggere nel sito di Alleanza Monarchica, il partito attuale proclamatosi erede di tali formazioni, "il P.N.M. partecipò a tutte le elezioni amministrative e politiche, ottenendo anche clamorosi successi. Nel 1952 conquistò Napoli ed altri 5 capoluoghi di provincia. Nel 1957 arrivò alla massima espansione, conquistando 56 seggi parlamentari".
Ma il partito, pieno zeppo di fascisti o nostalgici del regime, si posizionò definitivamente a destra, ma non solo una destra elitaria e, diciamo, nobile, ma missina entrando a far parte e confluendo nel Movimento Sociale Italiano. Tuttavia, "una parte consistente del partito rifiutò questa operazione giudicandola compromettente per la causa monarchica, e costituì l'Alleanza Monarchica (A.M.) per continuare a lottare per la Monarchia in piena indipendenza".
L'attuale AM (Alleanza Monarchica), fondata dopo tale scissione e giunta allo stato attuale delle cose per mezzo di una fusione con altri gruppi pro-monarchia, ha un forte e antico giornale di partito, "Italia reale", e ha sedi in tutta italia. Aprendo il sito ufficiale, è immediato l'arrivo della Marcia Reale nelle nostre casse audio, e gli interventi degli esponenti e giornalisti e intellettuali monarchici leggibili ci fanno capire che il partito non vuole stare nè a  destra nè a sinistra. Il bello è che loro credono ancora alla possibilità di un ritorno dei Savoia, seguono gli eredi al trono ora in vita, pubblicano reportages e dossier storici sui vecchi Re d'Italia, commentano la politica italiana in chiave federalista con l'indispensabile ripristino di una monarchia costituzionale per meglio difendere e rappresentare l'unità della patria e della nazione.
Italia Reale
il giornale di partito di Alleanza Monarchica

Da notare anche che la vecchia denominazione era "Alleanza Nazionale Monarchica". Se è vero che molte cose sui nomi sono casualità, è pur notabile che la parola "nazionale" al posto di "italiano" (che è il classico aggettivo da partito, ndr) è tipica del regime. Già si chiamò Partito Nazionale Fascista quello che prese il potere negli anni venti, Destra Nazionale era il sottonome dell'MSI e ancora oggi nel nome di AN, "nazionale" è sinonimo di missino.
Pur dicendo di voler stare nè a destra nè a sinistra, i monarchici del 2005 esprimono e mostrano, giacchè era prevedibile, idee abbastanza destroidi, quasi reazionarie. Nel loro programma fare il massimo per il ripristino della democrazia entra in collisione con l'articolo 139 della Costituzione : la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione. E allora essi lanciano un sondaggio nell'Home Page chiedendo ai lettori (ovviamente in maggioranza favorevoli ai Savoia) che rispondono che tale articolo andrebbe abolito. Pur non avendo tanti sostenitori, il partito specie al Sud presenta una forte disposizione di sedi e uomini. Infatti al referendum, se si fosse votato solo nel Mezzogiorno, Re Umberto sarebbe rimasto dov'era. Anche e soprattutto nelle Isole la Monarchia aveva stravinto. Metà dei voti democristiani erano monarchici, anche de De Gasperi, reggendo le redini del Governo provvisorio, ovviamente vedeva meglio la Repubblica.
Fatto sta che per fortuna vinse la forma istituzionale attuale, ma è ovvio che il partito in questione, la cui poltrona di segretario è occupata dal dottor Franco Ceccarelli, ha in mente di continuare la sua opera politica e il suo progetto per la monarchia. Anche e soprattutto ora che i Savoia sono di nuovo a casa.
Benvenuto su Alleanza Monarchica
Non credo che la gente dia molto ascolto ad una formazione così poco in vista e seguita. Saranno bastati quasi sessantanni di repubblica per farci capire che quella scelta fu giusta?
Anche perchè il Re aveva spalancato, come d'altronde fece il papa, le porte a Mussolini, e dunque condivideva con i gerarchi grandi responsabilità per il male che il fascismo fece al paese...
(simbolo di AM)




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"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
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"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
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La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

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Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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