.
Annunci online

iosonolaico
ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


6 agosto 2005

Signor Feltri, chieda scusa lei

Mettiamo insieme tre notizie di ieri e ragioniamoci un attimo. La prima è la dichiarazione di Blair in risposta alle minacce del "numero 2" di Al Qaeda. Aveva detto Al Zawahiri: «Porteremo ancora distruzione in Gran Bretagna». Blair gli ha risposto ponendosi sul suo stesso piano, cioè sul piano dell'illegalità e della rinuncia ai principi. Ha detto: «Modificheremo la legge sui diritti umani». Il che vuol dire che la lotta al terrorismo mette in mora le idee fondamentali della nostra civiltà e rende la politica, e l'arte del governo, atti discrezionali, subalterni alle convenienze del momento e non alle regole generali del diritto e della convivenza umana. I diritti universali non sono più il fondamento "sacro" della nostra organizzazione civile, ma diventano una variabile dipendente dalle norme sull'ordine pubblico. Un affare di polizia.

In particolare Balir ha annunciato che la sua idea di consentire alcune violazioni dei diritti umani riguarda soprattutto la politica dell'immigrazione. Non avevamo molti dubbi. La riduzione della libertà non danneggerà, o danneggerà in forma minore, i bianchi e gli europei ma colpirà soprattutto gli extracomunitari poveri e i neri.

A questo problema, e cioè alla ribadita necessità di impedire che troppi neri entrino nei confini della "felicità europea", è legata la seconda notizia. Al largo della Sicilia è scomparsa una nave con centinaia di migranti (clandestini) e probabilmente il mare ha inghiottito di nuovo molti di loro, o tutti. Era successo anche giovedì. E' il mare il principale esecutore delle norme anti-immigrati dei governi occidentali. L'alleanza tra leggi repressive, traghettatori-profittatori, e potenza delle onde è una realtà chiara a tutti. Più le leggi si fanno feroci più duro diventa fare il clandestino, e allora si è costretti a pagare di più gli scafisti e a correre rischi maggiori. Fino alla morte. La salda coalizione tra leggi, scafisti e mari va oltre le intenzioni di Blair. E tutto questo afferma un principio: esistono al mondo varie categorie di uomini, ed è impensabile che tutte abbiano gli stessi diritti. I diritti di chi detiene la ricchezza e le armi (gli europei, gli americani, i giapponesi) non possono essere uguali ai diritti di chi è affamato e cerca un po' di risorse vitali in terre non sue. Nessuno nega la possibilità che sia dato da mangiare anche ai poveri, purché non ci si venga a dire che il diritto di mangiare dei poveri - insolventi - debba essere uguale a quello dei ricchi che pagano di tasca loro ogni etto di cibo che mangiano, e ogni servizio, e ogni diritto, e ogni lusso. Giusto? Questo modo di ragionare si chiama realpolitik. Prevede che gli ideali tengano conto della realtà, i principi si adattino alle cose reali.

Se l'idea non vi è del tutto chiara, o se non trovate le parole per esprimerla, vi aiuta il giornale Libero ( è il terzo fatto sul quale proponiamo di ragionare). Il quale ieri, in prima pagina, ha titolato su cinque colonne in testata, con caratteri grandi e maiuscoli, in questo modo: "Il manifesto sbaglia negro". Cosa è successo? pare che il manifesto il giorno prima avesse pubblicato la foto di un ragazzo nero di pelle, scambiandolo per un immigrato, mentre Libero ha scoperto che invece è un cittadino italiano, è ricco, e pare che sia anche un simpatizzante di Berlusconi. Non ci sembra un errore molto grave, francamente. Il manifesto, con molta gentilezza e un eccesso di scrupolo professionale, ha chiesto scusa all'interessato, e questo va a merito dei nostri colleghi e dimostra la loro la serietà.

Ora però il problema è questo: con quella parola scritta grande e in caratteri maiuscoli - "negro" - cosa voleva dirci Libero? Esattamente quello che altri non osano dichiarare: che il mondo è diviso in due, ci sono i bianchi e i negri e neri, e la storia ha detto che i negri non sono all'altezza dei bianchi e la loro identità è quella di schiavi o ex schiavi, e che è impossibile una organizzazione funzionante del mondo globalizzato che preveda per i negri gli stessi diritti dei bianchi.

Vi fa un po' schifo questo ragionamento? Non avete torto. Per fortuna fa schifo a molta altra gente. Del resto nell'America di Bush, che piace molto a quelli di Libero, se qualche giornale si permettesse di usare la parola nigger o negroes su un gironale (fosse anche un tabloid reazionario) succederebbe il finimondo, i giornalisti scenderebbero in sciopero, i giornalai boicotterebbero la vendita, ci sarebbero problemi legali, cause processi, azioni della polizia e quel giornale - volgare e incauto - cadrebbe sommerso dalla vergogna. La parola negro, in italiano, è la traduzione esatta - lessicale e politica- di "nigger" o di "negroes".

Però, cerchiamo di essere ottimisti. Magari è stato un errore. Magari chi ha fatto il titolo è un ignorantello che non conosce la storia infamante di questa parola (legata al più orrendo razzismo e a tanti delitti). Sarebbe bello se domani il direttore di Libero, giornalista di razza, prendesse la penna e - come hanno fatto al manifesto, ma con assai maggiori motivazioni - chiedesse scusa alle persone di origine africana. Meriterebbe di essere applaudito.


Pietro Sansonetti - da Liberazione




permalink | inviato da il 6/8/2005 alle 18:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio       
 
 




blog letto 59297 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Corsivo
News and Opinions
Culture and History
Lo sapevate?
Repertorio
Antifascimo
Montanelli
Primarie
Laicità
Decimomannu

VAI A VEDERE

LUCA COSCIONI
SERGIO STAINO
MODENA CITY RAMBLERS
COMUNI D'ITALIA
RAI CLICK
E-BOOKS GRATIS!
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CRONOLOGIA.IT - MITICO
L'UNITA'
THE GUARDIAN unlimited
ARCIGAY - per i diritti di uno stato giusto e laico
COMMUNIST PARTY OF USA
GIORNALE DI SARDEGNA
SINISTRA EUROPEA
FILOSOFICO
ISOLA BASKET sardegna
INDRO MONTANELLI, basta il nome
CORRIERE DELLA SERA
BRITISH COMMUNIST PARTY
BLOGGER PER LE PRIMARIE
DIARIO DI BORDO
ANTICLERICALE.net
TORINO CALCIO
SOVIET


E poi come si fa a non sorridere di uno pseudo-partito che si chiama Forza Italia, il cui simbolo sembra l'etichetta di un'aranciata da due soldi?
Corrado Lampe

"Il nemico più pericoloso è quello di cui nessuno ha paura"
Dan Brown - Angeli e Demoni





"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
Indro Montanelli - Soltanto un giornalista


LAICITA'


"Non abbassare il pugno, vecchio. Non lo abbassare mai".
Luis Sepulveda -
La frontiera scomparsa



"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

   luis sepulveda

Sto leggendo
"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
-
La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

IO SONO LAICO


LAICITA'

 LUI ERA LAICO


Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

Post Elezioni regionali 2005

Guardian Unlimited


Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Giorgio Gaber


Contro tutte le guerre

- peace flag source internet

Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

CERCA