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ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


4 agosto 2005

S'è riunito l'Associazione Luca Coscioni: novità

Si è riunito a Roma il 22 e 23 luglio il Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni. La prima giornata, dopo le relazioni del Segretario Marco Cappato, del Tesoriere Maurizio Turco e l'intevento del Presidente Luca Coscioni, ha avuto come tema centrale il dibattito su Legge 40 e le possibili azioni giudiziarie e di disobbedienza civile. Sono intervenuti tra gli altri, in questa prima fase, Roberto Giachetti, Pasqualina Napoletano, Daniele Capezzone, Lanfranco Turci, Rita Bernardini, Marco Pannella e Gavino Angius che, neo iscritto all’associazione, ha inviato un saluto scritto al consiglio. | la prima giornata in audiovideo

Nella seconda giornata si è discusso il piano di azione per la convocazione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica entro i primi mesi del 2006 e le battaglie per la libertà di ricerca anche a livello transnazionale. La sessione è stata aperta dalla relazione di Gilberto Corbellini, seguito dagli interventi di Emma Bonino e Marco Perduca. Hanno poi preso la parola i professori Elena Cattaneo, Piergiorgio Strata, Piergiorgio Donatelli, Antonino Forabosco. | la seconda giornata in audiovideo

La Mozione approvata dal Consiglio Generale impegna gli organi a:
- raccogliere 50.000 euro entro metà ottobre per la convocazione del Congresso Mondiale
| come versare un contributo;
- predisporre azioni di disobbedienza civile sulla legge 40/2004;
- concorrere con Radicali Italiani alla realizzazione di un piano politico con i Socialisti Democratici Italiani in vista delle elezioni politiche 2006;
- promuovere una campagna di iscrizioni tra i parlamentari (100 parlamentari entro novembre 2005);
- promuovere il rilancio della ricerca italiana, sia in termini di entità degli investimenti che di criteri di assegnazione alla ricerca e sull’abolizione o una profonda riforma della legge 40.
| leggi la mozione generale

Notizie staminali dal mondo*
Al Senato Usa il capogruppo Repubblicano contro la Casa Bianca

Il capo dei senatori repubblicani, Bill Frist, ha deciso di appoggiare la legge gia' passata al Congresso alla fine di maggio e ora al vaglio del Senato che chiede di ampliare i fondi federali a sostegno della ricerca con le staminali embrionali contro quei limiti e quelle restrizioni volute dal presidente George W. Bush. In un intervento in aula del 29 luglio il senatore del Tennessee ha detto che mantenere la decisione della Casa Bianca di limitare i fondi federali la ricerca alle sole linee di staminali embrionali create entro la data del 8 agosto 2001 puo', "col tempo, ritardare la nostra capacita' di portare i nuovi trattamenti potenziali per determinate malattie". Frist e' cardiologo e percio' competente in questioni mediche, con il suo spostamento potrebbe creare le condizioni per cui anche al Senato riesca a passare la legge che abolisce i limiti federali. Se poi si aggiunge che Frist e' anche uno dei possibili candidati per la Casa Bianca del 2008 si comprende come questa mossa sia in grado di modificare completamente gli assetti e le posizioni fino ad oggi assunte dai due schieramenti. Commentatori e analisti concordano nel ritenere che Frist con questa mossa si e' perso il consenso della destra conservatrice, anche se in cambio potrebbe guadagnare favori al centro tra i moderati. La legge gia' passata al Congresso (H.R. 810) aveva come prime due firme quelle del deputato repubblicano Mike Castle e della democratica Diane DeGette, cosi' come il testo (S.471) al vaglio del Senato e' stato presentato dalla senatrice democratica Dianne Feinstein con il repubblicano Arlen Specter.




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E poi come si fa a non sorridere di uno pseudo-partito che si chiama Forza Italia, il cui simbolo sembra l'etichetta di un'aranciata da due soldi?
Corrado Lampe

"Il nemico più pericoloso è quello di cui nessuno ha paura"
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"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
Indro Montanelli - Soltanto un giornalista


LAICITA'


"Non abbassare il pugno, vecchio. Non lo abbassare mai".
Luis Sepulveda -
La frontiera scomparsa



"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

   luis sepulveda

Sto leggendo
"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
-
La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

IO SONO LAICO


LAICITA'

 LUI ERA LAICO


Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

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Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Giorgio Gaber


Contro tutte le guerre

- peace flag source internet

Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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