.
Annunci online

iosonolaico
ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


4 agosto 2005

Immigrati, il gratis dell’Umanità

Una persona di buona volontà, lettrice fresca di un mio racconto di viaggio di migranti, viene alla presentazione del libro. Mi dà fiducia e però mi considera finito fuori campo dal mondo reale. Come poter accogliere tanta umanità pellegrina che arriva fino a noi? La mia risposta è che intanto l’abbiamo accolta già. La quantità di stranieri venuti a stabilirsi tra noi è fuori da ogni programma stabilito, eppure è riuscita a giungere, vive, lavora, fa spesa ai supermercati economici, manda figli a scuola e soldi a casa. Sono già milioni i nostri nuovi inquilini. Una parte di loro copre la quota di maggioranza dei detenuti.
Questo è fisiologico, nelle prigioni ci sono sempre stati i poveri. Gli agiati delinquono altrimenti e se proprio devono rendere conto a un magistrato, subiscono la detenzione alternativa dentro casa senza serrature, sbarre, spioncini, porte blindate che sbattono.
Esistono già ora milioni di stranieri al lavoro, a basso costo e maggior gloria dei profitti. Chi li ha invitati, accolti? Nessun governo di centro-destra-sinistra: invece hanno inventato i Centri di Permanenza Temporanea, che bel soprannome per campi di concentramento, prima di un mese, ora di due, poi chissà.
Sono arrivati, arrivano senza bussare, piegano la schiena sotto un qualunque lavoro di fatica, più sono senza regole, meno costano. Non gli dobbiamo insegnare l’italiano, lo imparano da soli, non li dobbiamo istruire, molti hanno titoli di studio superiore. Sono il gratis dell’umanità che viene a noi filtrando le barriere della nostra geografia spalancata sul Mediterraneo, forzata da millenni di invasioni e migrazioni.
Li abbiamo ospitati di fatto, malgrado i peggiori sbarramenti. Come potremo accoglierne ancora? Con la stessa osmosi, lo stesso assorbimento capillare, lo stesso principio dei vasi e dei visi comunicanti. Finché c’è margine di vantaggio per loro, verranno, quando non ce ne sarà, smetteranno. Conoscono il mercato meglio dei nostri centri di raccolta dati. Finché per loro siamo terra di fortuna, non potranno essere fermati da nessun campo di concentramento, da nessuna espulsione, da nessun naufragio più o meno assistito. Nessuna beceraggine leghista potrà farci qualcosa, tranne che ricordarci che siamo così, degli ipocriti che succhiano profitto dal lavoro straniero e lo minacciano di espulsione per sfruttarlo meglio.
Non è razzista la Lega, perché razzismo è odio verso un popolo intero o un colore di pelle, mentre da noi l’arabo, il cinese, il nero ricco è accolto a tappeti distesi. Non siamo razzisti, adoriamo gli extracomunitari con la grana, e il solito disgusto per quelli senza.
Cosa potremo accogliere ancora? C’è un’Italia irreale che è quella dei governi e degli organi d’informazione, che non sanno un accidente di quello che succede al piano terra del popolo. Ogni tanto si accorgono di qualche cambiamento attraverso dati già vecchi, inutilizzabili come farmaci scaduti. Se chiedi a quell’Italia, se credi a quell’Italia, hai per risposta le solite misure di emergenza, perché per loro il mondo è così esagerato da doversene difendere come da una epidemia. Per loro siamo sempre in prognosi riservata. Perché non abitano il mondo, ma una corsia.
Se chiedi alla strada, agli angoli, ai cunicoli, alle stive del mondo, avrai risposte, trucchi, segreti, storie di un’epoca epica per coraggio e astuzia, sconfitte atroci e successi impensabili.
Se chiedi ai governi cosa sono i sogni, ti rispondono con l''aumento delle lotterie, mai state così fitte e quotidiane. Se chiedi alla strada, vedi i sogni riusciti di chi si è messo in viaggio attraversando acqua, aria, fuoco e terra. gli elementi coi quali è fatta l’antica avventura della nostra specie.

Erri De Luca - da l'Unità




permalink | inviato da il 4/8/2005 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio       
 
 




blog letto 60382 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Corsivo
News and Opinions
Culture and History
Lo sapevate?
Repertorio
Antifascimo
Montanelli
Primarie
Laicità
Decimomannu

VAI A VEDERE

LUCA COSCIONI
SERGIO STAINO
MODENA CITY RAMBLERS
COMUNI D'ITALIA
RAI CLICK
E-BOOKS GRATIS!
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CRONOLOGIA.IT - MITICO
L'UNITA'
THE GUARDIAN unlimited
ARCIGAY - per i diritti di uno stato giusto e laico
COMMUNIST PARTY OF USA
GIORNALE DI SARDEGNA
SINISTRA EUROPEA
FILOSOFICO
ISOLA BASKET sardegna
INDRO MONTANELLI, basta il nome
CORRIERE DELLA SERA
BRITISH COMMUNIST PARTY
BLOGGER PER LE PRIMARIE
DIARIO DI BORDO
ANTICLERICALE.net
TORINO CALCIO
SOVIET


E poi come si fa a non sorridere di uno pseudo-partito che si chiama Forza Italia, il cui simbolo sembra l'etichetta di un'aranciata da due soldi?
Corrado Lampe

"Il nemico più pericoloso è quello di cui nessuno ha paura"
Dan Brown - Angeli e Demoni





"E non poteva essere Berlusconi, perchè sapevo che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me lo aveva detto chiaramente lui stesso".
Indro Montanelli - Soltanto un giornalista


LAICITA'


"Non abbassare il pugno, vecchio. Non lo abbassare mai".
Luis Sepulveda -
La frontiera scomparsa



"Parlavano anche di politica, i ragazzi del bagno. Si sentivano rossi, radicali, anarchici. Odiavano, ricambiati, gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola, figli di figli di bottegai, commercialisti, dentisti, figli di un'ignoranza italiana senza complessi. Si sentivano parte, con sfumature differenti, d'una sinistra sorridente e sincera; simpatizzavano col mondo underground dei centri sociali occupati e delle case discografiche indipendenti, e soprattutto odiavano i pinocchi di piombo delle organizzazioni di partito"           
Enrico Brizzi -
Jack Frusciante è uscito dal gruppo

   luis sepulveda

Sto leggendo
"Uno nessuno centomila" di Pirandello

"Sostiene Pereira"
- di Antonio Tabucchi

the Da Vinci code - in english, il più discusso caso editoriale dell'era commercial-libraia


davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




   Eccomi a Buckingham Palace

"Io, cristiano, non posso accettare l’idea che il Signore, invocato in tutte le mie preghiere come archetipo e fonte di tutte le Virtù, a cominciare dalla più cristiana di tutte, la Carità, si diverta a infliggere alle sue creature i tormenti di un’agonia senza speranza. Questa, anche se viene a ripetermela un Cardinale, o lo stesso Papa, per me è bestemmia".
Indro Montanelli
-
La Stanza - Corriere della Sera

Corriere.it

IO SONO LAICO


LAICITA'

 LUI ERA LAICO


Perchè lui non dovrebbe adottare un figlio?


Nella Germania Est, la sinistra primo partito

Post Elezioni regionali 2005

Guardian Unlimited


Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Giorgio Gaber


Contro tutte le guerre

- peace flag source internet

Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

CERCA