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ma la politica è laica oppure è incredibilmente religiosa-praticante e antica?


Diario


1 agosto 2005

Primarie del centrosinistra? - da Liberazione

Imigranti potranno votare alle primarie, cioè alle elezioni dove si sceglierà il candidato premier del centrosinistra - Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Pecoraro Scanio o Mastella - che alle politiche di aprile 2006 sfiderà Silvio Berlusconi. Così, per la prima volta in Italia, gli stranieri - ma solo se regolari e residenti nel nostro Paese - potranno segnare la loro preferenza politica in una scheda. Il voto si limiterà ad un solo giorno, domenica 16 ottobre. Sono queste le due decisioni di maggiore rilievo emerse dalla riunione dell'Ufficio di Presidenza della "Primaria 2005", l'organo rappresentativo di tutti i partiti dell'Unione, che, tra le altre mansioni, deve scrivere le norme - sui seggi, sugli scrutatori, le modalità di voto - delle primarie. Perchè le primarie in Italia non si sono mai fatte. La partecipazione dei migranti è una vittoria sulle resistenze dell' Udeur e della Margherita: «perchè farli votare se poi alle politiche non lo potranno fare?», ha argomentato Clemente Mastella, mentre Francesco Rutelli si dichiarava poco convinto ma più aperturista. «Con le primarie l'Unione dà il meglio di sè», ha dichiarato con soddisfazione Fausto Bertinotti, «perché chiamandoli al voto li pensa già cittadini».

Rimane ancora un punto da chiarire: come e dove gli stranieri che vivono in Italia potranno votare. La bozza del regolamento prevede per loro una norma speciale: dice che sarà istituito un seggio per ogni provincia, e che i migranti dovranno registrarsi almeno 15 giorni prima del voto. Il responsabile Arci per l'immigrazione Filippo Miraglia avverte: «Siamo contenti, ma chiediamo ora all'Unione di chiudere i Cpt». Gli altri dettagli da definire (il voto dei fuorisede, l'istituzione di uffici provinciali e la distribuzione dei seggi) saranno discussi questa mattina in una riunione che deciderà del regolamento attuativo. Diamo intanto una scorsa dunque ai punti esposti ieri dall'Ufficio di Presidenza di "Primaria 2005".

Le riunioni degli ultimi giorni hanno stabilito che non si voterà più in due giorni, ma in uno soltanto, il 16 ottobre, dalle 7 alle 22. Vannino Chiti, il coordinatore dell'Ufficio, ha spiegato che l'Unione ha deciso così per motivi pratici, visto che l'organizzazione di schede, seggi e scrutini avviene su base volontaria. Un voto di due giorni avrebbe posto altri problemi logistici e di finanziamento. Potranno votare tutti i cittadini di centrosinistra che abbiano l'età per votare la camera dei Deputati e che si presenteranno ai seggi muniti di carta d'identità e tessera elettorale, inclusi i ragazzi e le ragazze minorenni che ad aprile 2006 avranno compiuto 18 anni. Tutti porteranno un contributo di almeno un euro per sostenere in parte i costi organizzativi. Saranno infatti le tesorerie dei partiti della coalizione a pagare la realizzazione, ad esempio, delle schede.

Gli elettori dovranno anche acconsentire di firmare un registro elettorale, ma soprattutto - e questo per evitare che tra le file dei votanti si inseriscano anche simpatizzanti del centrodestra con l'obiettivo di stravolgere il risultato le primarie - esprimere la propria adesione al progetto dell'Unione. Potranno votare anche gli italiani che vivono all'estero, e in quel caso il seggio si troverà nell'ambasciata più vicina oppure, ma questo è ancora da decidere, potranno votare per corrispondenza.

I seggi saranno almeno 4mila sparsi in tutta Italia: uno in ogni provincia e poi almeno un seggio aggiuntivo per ogni diecimila voti validi ricevuti alle ultime elezioni del 2001dai partiti dell'Unione. Molto probabilmente gli scrutatori e i presidenti, nominati dagli uffici periferici, non riceveranno alcun compenso. Le schede saranno in formato cartaceo o informatico e presenteranno semplicemente i nomi dei cinque candidati in un ordine deciso a estrazione.

La candidatura di Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Pecoraro Scanio e Mastella sarà ufficiale solo il 15 settembre, quando presenteranno una lista di almeno 10mila firme di sostegno, raccolte in almeno dieci regioni.

Il tir di Prodi
Mentre l'Ufficio di Presidenza definisce le regole del voto, nell'Unione non si fa altro che parlare di primarie. Prodi appende la bici al chiodo e sceglie, per l'appuntamento del 16 ottobre, un tir giallo lungo 12 metri che lo porterà in giro per l'Italia a partire dall'8 settembre. Il tir nelle piazze si trasformerà in palco dove il Professore parlerà di primarie e programma. Tutti per Rifondazione invece ieri a Napoli, dove il Comitato napoletano per il voto a Fausto Bertinotti ha rilanciato l'appello di Pietro Ingrao e Heidi Giuliani in favore del segretario del Prc a candidato per l'Unione. Un appello che ha accolto anche parti del sindacato, dell'associazionismo e rappresentanti Ds che non si riconoscono più nel partito riformista e nella lista unitaria. Il Comitato ha già registrato d'altronde almeno un centinaio di adesioni da parte di personalità esterne a Rifondazione, come quella dell'ex senatore Eugenio Donise, dell'associazione Rinnovamento della Sinistra. L'entusiasmo è così forte che il partito di Bertinotti pensa di utilizzare le primarie anche per decidere chi sarà il candidato sindaco a Napoli, se Rosa Russo Jervolino non si presenterà. Esattamente come si è fatto per Nichi Vendola in Puglia, alle regionali di aprile. E oggi toccherà al Comitato romano.

Parallelamente il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha presentato formalmente la sua campagna alle primarie. «Non è una sfida a Prodi», ha precisato, visto che le inchieste ufficiose sulle preferenze degli elettori di centrosinistra non lo favoriscono affatto. Di Pietro però ci tiene a far sapere le proprie priorità: «L'abbattimento dei costi della politica, l'eliminazione di ogni nepotismo, rigore nei conti pubblici, l'importanza dell'ordine e della legalità».

Estate in campagna
L'altro effetto delle primarie è che quest'estate la politica non andrà del tutto in vacanza. Il caldo torrido non ha fatto desistere, a Roma, il via alla raccolta firme per Prodi dei giovani della Margherita, che comunque lamentano una scarsa rappresentanza tra le file dell'Unione. Come le donne, del resto. Anche i Ds hanno iniziato una massiccia campagna in favore del Professore, mentre il Prc ha allertato tutti i circoli perchè mettano in moto una campagna capillare. Le primarie avanzano.

Laura Eduati - 29-07-05 - da Liberazione




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davvero un libro che non puoi interrompere. Bello. In inglese è ancora più gustoso. Consiglio di leggere anche "Angels and Demons". Stepitoso.




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Eskimo (Francesco Guccini)
Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata cosi'
l'estate finiva piu' nature
vent'anni fa o giu' di li'
Con l'incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l'Unita'",
la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,
quella che chiaman la maturita'
Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso e' al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perche'
Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos'e' un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent'anni allora
e quasi cento adesso capirai
Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla poverta'
non era la rivolta permanente
diciamo che non c'era e tanto fa
Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere pero'
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paleto'
E quanto son cambiato da allora
e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi piu'
Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarieta'
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo gia' vent'anni fa
Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all'anno o a Carnevale
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paleto'
Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai
Perche' mi amavi non l'ho mai capito
cosi' diverso da quei tuoi cliche
perche' fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me
Infatti i fiori della prima volta
non c'erano gia' piu' nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto
Tu li aspettavi ancora ma io gia' urlavo che
Dio era morto, a monte, ma pero'
contro il sistema anch'io mi ribellavo
cioe', sognando Dylan e i provo
E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlo' dell'LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak
E noi non l'avevamo mai fatto
e noi che non l'avremmo fatto mai
quell'erba ci creseva tutt'attorno
per noi crescevan solo i nostri guai
Forse ci consolava far l'amore
ma precari in quel senso si era gia'
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la citta'
L'amore fatto alla boia d'un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia
E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o li' dove si puo'
E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l'Hi Fi
Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perche'
se penso a quella ch'eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te
Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi la'
sara' per aver quindic'anni in meno
o avere tutto per possibilita'
Perche' a vent'anni e' tutto ancora intero
perche' a vent'anni e' tutto chi lo sa
a vent'anni si e' stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell'eta'
Oppure allora si era solo noi
non c'entra o meno questa gioventu'
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch'e' rimasto dimmelo un po' tu
E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire
Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era piu' felici
pensando a chi si e' perso o no a quei patti
Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci pensero' se mai
Ed io ti cantero' questa canzone
uguale a tante che gia' ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

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